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Non hai pagato la prima rata dell’IMU? Non ti preoccupare fai il ravvedimento e non paghi sanzioni salate

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Daniele Orlandi

Cosa succede se la prima rata dell’Imposta Municipale Unica non è stata pagata in tempo? Ecco che cosa prevede la legge.

Per vari motivi, dalla dimenticanza alla mancata disponibilità economica, potrebbe essere stato omesso il versamento dell’acconto dell’Imu la cui scadenza era fissata per il 16 giugno 2023; il saldo dell’Imposta Municipale Unica dovrà invece essere effettuato entro il 18 dicembre.

Ritardo nel pagamento dell'Imu: cosa dice la legge
Cosa succede se l’acconto Imu non è stato pagato entro il 16 giugno? (ilovetrading.it)

Altresì potrebbe essere stato pagato ma solo parzialmente non versando l’intero acconto. Cosa accade dunque a chi non lo ha ancora pagato o ha effettuato un versamento insufficiente? È la legge a spiegarlo ed in particolare l’articolo 1 comma 774 della 160/2019 (che va a richiamare l’art. 13 del DLgs. 471/97).

Acconto Imu non pagato in tempo, come fare? Cosa prevede la legge

In questi casi viene applicata una sanzione pari al 30% dell’importo non versato ma vi è un margine di tempo entro il quale tale sanzione è prevista in misura inferiore. Entro i primi 14 giorni dalla data di scadenza è infatti ridotta a 1/15 per giorno di ritardo mentre qualora il ritardo sia non superiore ai 90 giorni la sanzione ammonterà al 15% dell’importo da pagare.

Cos'è il ravvedimento imu e quali sono le sanzioni
Sanzione ridotta con il ravvedimento Imu: come pagare (ilovetrading.it)

Vi è però la possibilità di pagare mediante ravvedimento attraverso l’istituto del ravvedimento operoso, beneficiando di sanzioni dall’importo estremamente ridotto. Grazie a questa modalità viene evitato il provvedimento ‘forzoso’ da parte dell’ente impositore. Il calcolo in questo caso è migliorativo e prevede una maggiorazione a titolo di sanzioni ed interessi, considerando sempre i giorni di ritardo rispetto alla data di versamento ‘ufficiale’ considerata come scadenza.

Ravvedimento, cos’è e qual è l’imposta

Le ‘tipologie’ di ravvedimento sono molteplici: quello ‘super breve’ entra in gioco nel caso di pagamento entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione ridotta allo 0,1% ovvero 1/10 dell’1% per ogni giorno di ritardo. Si passa, dal quindicesimo giorno di ritardo ed entro 30 giorni, al ravvedimento breve con una sanzione che passa all’1,5% pari a 1/10 del 15%. Trascorso un mese vi è tempo entro 90 giorni dal termine fissato per sfruttare il ravvedimento medio e pagare sanzioni pari all’1,67% ovvero 1/9 del 15%.

Oltre i 90 giorni entra in gioco il ravvedimento lungo: in questo caso la sanzione è ridotta al 3,75% pari a 1/8 del 30%. C’è tempo fino ad un anno dalla scadenza per usufruire di questa modalità. Tra uno e due anni dal termine fissato la sanzione ammonta al 4,29% pari cioè ad 1/7 del 30%. Infine oltre i due anni dal termine essa passerà al 5% pari a 1/6 del 30%. Importante è selezionare la casella ‘ravvedimento’ in fase di pagamento con F24.

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