Sui+buoni+postali+si+pagano+le+tasse%3F+La+verit%C3%A0+che+non+ti+dicono
ilovetrading
/2023/07/11/sui-buoni-postali-si-pagano-le-tasse-la-verita-che-non-ti-dicono/amp/
Fisco

Sui buoni postali si pagano le tasse? La verità che non ti dicono

Esiste tassazione sui buoni fruttiferi postali? Ecco la verità che nessuno ti ha mai detto e una guida completa al sistema.

buoni fruttiferi postali sono strumenti di investimento offerti dalle Poste Italiane. Grazie a questi è possibile per i risparmiatori ottenere un rendimento sui propri investimenti. Tali rendimenti sono, però,  soggetti a tassazione, come imposto dal Decreto legislativo n.239/1996.

Ecco come funziona la tassazione sui buoni fruttiferi postali – Fonte: Ansa.it – ILovetrading

La tassazione avviene applicando un’imposta sostitutiva del 12,5% sugli interessi maturati ogni anno. Per esempio, se l’interesse del buono lordo è del 3%, il risparmiatore avrà a il 2.625% netto, con l’imposta trattenuta e versata automaticamente al Fisco. Notare che l’imposta viene calcolata sul rendimento effettivo dei buoni, e cioè sugli interessi, senza toccare un alcun modo il capitale originale. Con l’imposta del 12,5% i buoni sono più vantaggiosi rispetto alla maggior parte di strumenti finanziari simili, dove l’aliquota è del 26%. Esistono, però, modi per evitare la tassa completamente.

Tasse sui buoni fruttiferi postali: chi non paga

Esiste, infatti, un regime di esenzione fiscale per i buoni fruttiferi, che permette ad alcune categorie di contribuenti di non dover pagare l’imposta sostitutiva. La categoria principale interessata sono i residenti all’estero (se abitano in uno Stato che ha un adeguato scambio di informazioni con l’Italia). Se il beneficiario è già residente all’estero al momento dell’emissione del buono, non bisognerà pagare l’imposta per gli interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni.

L’Agenzia delle Entrate specifica che questo regime è negato se il recettore, residente all’estero al momento del rimborso, fosse residente in Italia al momento dell’emissione. Simile caso se il titolo di un non residente è cointestato con un residente. L’applicazione  questo regime richiede una procedura formale e una certificazione che attesti la residenza all’estero.

I residenti all’estero non pagano le tasse sui buoni fruttiferi – ILoveTrading

Esiste anche la questione dell’imposta da bollo, che è pari al 0,2% dell’importo investito. Questa bolla si calcola il 31 dicembre di ogni anno del buono, e viene addebitata una volta l’anno o alla chiusura del rapporto. Se le comunicazioni sono inviate periodicamente, l’imposta è rapportata a tale periodo. Quindi se la bolla annuale è di 12 euro e la comunicazione è trimestrale, l’importo verrà pagato come 3 euro ogni tre mesi.

Anche qui ci sono esenzioni. Prima di tutto c’è l’esenzione se il buono è sotto ai 5.000 euro, ma questo si applica su tutti i buoni – se il beneficiario ha due buoni da 3.000 euro l’uno dovrà pagare l’imposta in quanto sopra i 5.000 euro massimi, e la bolla sarà calcolata sulla somma dei buoni (in questo caso lo 0.2% di 6.000 euro, quindi 12 euro all’anno). Notare che per i buoni fruttiferi cartacei emessi prima del 2009 viene calcolata comunque l’imposta dello 0,2%. Quindi se abbiamo un buono dematerializzato da 4.000 euro e uno cartaceo pre-2009 da 4.000 euro il primo è esente dal bollo, ma il secondo no, e dovremo pagare 8 euro all’anno.

Lorenzo Sarno

Articoli Recenti

Assegno Unico 2026: a marzo in molti riceveranno un importo più basso

Il rinnovo automatico non garantisce l’importo pieno dell’Assegno Unico. Senza ISEE 2026 aggiornato entro il…

17 ore Fa

Nuova soglia ISEE per chiedere il bonus mamme al Comune

Nel 2026 aumenta l’Assegno di maternità comunale e cresce anche la soglia ISEE per ottenerlo.…

2 giorni Fa

Pensione e contributi dannosi: come eliminarli e prendere un assegno più alto

Due anni di stipendio più basso prima della pensione possono incidere sull’assegno per tutta la…

4 giorni Fa

Opzione Donna 2026 senza proroga: chi può ancora andare in pensione grazie alla cristallizzazione del diritto

Opzione Donna 2026 non si rinnova, ma non scompare. Anche senza proroga nella Legge di…

6 giorni Fa

Scatti di anzianità metalmeccanici 2026: quanto aumentano davvero e come leggerli in busta paga

Gli scatti di anzianità nel contratto metalmeccanico rappresentano una voce stabile e progressiva della retribuzione.…

7 giorni Fa

Busta paga 2026: lo stipendio netto non è più lo stesso, cambia in base ai giorni lavorativi

Stesso reddito, buste paga diverse: nel 2026 l’IRPEF non guarda solo quanto guadagni, ma anche…

1 settimana Fa