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Modello 730 con rimborso: in questi casi scatta l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate

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Giuseppe F.

In quali casi l’Agenzia delle Entrate fa partire un accertamento sul modello 730 a rimborso? Ecco tutti o casi in cui scatta il controllo.

Normalmente succede che, nel caso di comportamento antieconomico (tenore di vita più alto degli introti dichiarati) da parte del contribuente, il Fisco possa procedere con un accertamento induttivo. E ciò anche se le scritture contabili dovessero apparire burocraticamente regolari. E con la presentazione di un modello 730 con rimborso, il Fisco drizza ancora di più le antenne…

730 con rimborso: attenzione ai controlli
Controlli preventivi sul 730 con rimborso – ilovetrading.it

Tutti i contribuenti che presentano il modello 730/223 con esito a rimborso sia direttamente che tramite il sostituto d’imposta possono dunque essere soggetti a un controllo preventivo, proprio perché il modello è modificato rispetto a quello proposto dall’Agenzia delle Entrate. Tale caso si puo verificare se il rimborso è superiore a 4.000 euro oppure se il Fisco abbia riscontrato alcuni elementi di incoerenza.

Cosa si debba intendere per elementi di incoerenza lo ha svelato la stessa Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 9 giugno 2023. Il controllo, di norma, viene eseguito entro 120 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione.

Modello 730/2023 a rimborso: i casi in cui scattano i controlli

Bisogna dunque fare sempre molta attenzione, sia quando la presentazione della dichiarazione modello 730 avviene direttamente, sia nel momento in cui è presentata da un commercialista: la discriminante è la modifica, anche minima, rispetto alla dichiarazione precompilata. Specie se essa incide sulla determinazione del reddito o dell’imposta o possa rivelare elementi di incoerenza rispetto ai criteri definiti dall’ultimo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Controlli su 730 con modifiche
Controlli sui 730 con rimborso – ilovetrading.it

Nella fattispecie, finiscono sotto la lente d’ingrandimento le modifiche che determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro. In questo caso, l’Agenzia delle Entrate può effettuare anche controlli preventivi.

Questi controlli, esperiti in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, arrivano, come anticipato, quattro mesi dopo il termine previsto per la trasmissione della dichiarazione. Sempre in linea con gli elementi di incoerenza per il modello 730/2023 definiti con provvedimento n. 203543/2023 del 9 giugno 2023.

E cosa dice questo provvedimento? Sostanzialmente che l’Agenzia delle Entrate controllerà lo scostamento per importi significativi nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente. In più, l’incoerenza si rileva anche in caso di presenza di altri elementi non giustificabili rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche.

L’attenzione sarà posta anche sulla presenza di situazioni di rischio individuate in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti. Il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo viene di solito erogato dall’Agenzia delle Entrate non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione.

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