Guardati+bene+la+pelle%3A+quando+i+nei+sono+cos%C3%AC+vai+dal+dottore.+Come+riconoscere+quelli+a+rischio
ilovetrading
/2023/07/05/guardati-bene-la-pelle-quando-i-nei-sono-cosi-vai-dal-dottore-come-riconoscere-quelli-a-rischio/amp/
Salute

Guardati bene la pelle: quando i nei sono così vai dal dottore. Come riconoscere quelli a rischio

La salute non va mai sottovalutata e in particolar modo non dimenticate mai una visita dal dottore per i vostri nei: ecco quali sono i rischi

Ebbene sì, una delle principali preoccupazioni per quanto riguarda la nostra pelle e soprattutto nel periodo estivo, è rappresentato proprio dalla presenza di nei numerosi o dall’aspetto preoccupante sulla nostra pelle. Proprio per questo motivo, e prima di analizzare quelli che potrebbero essere dei segnali di allarme a cui faremmo bene a prestare attenzione, è importante sottolineare sempre due consigli fondamentali: anzi, sarebbe più il caso di definirli come due imperativi morali.

Guardati bene la pelle – ilovetrading.it

Il primo, soprattutto per chi ha un numero non indifferente di nei sparsi per il proprio corpo, è senza dubbio quello di non saltare mai il proprio controllo periodico dal dottore. Molto spesso, infatti, tendiamo a ignorare o sottovalutare dei segnali che invece a un occhio esperto potrebbero avere tutt’altro significato. C’è però un altro imperativo che proprio non possiamo ignorare o dimenticare, soprattutto in questo periodo della stagione.

Se vogliamo evitare rischi per la nostra salute e soprattutto una spiacevole evoluzione dei nostri nei, quello che dobbiamo fare è non dimenticare mai e per nessun motivo di proteggerci con la crema solare (ricordandoci per chi ha tanti nei che è indicata una crema solare protezione 100). Questo in realtà non vale solo per l’estate (periodo in cui, però, senz’altro il rischio aumenta) ma per tutto l’anno quando ci esponiamo ai raggi solari.

Nei, ecco quando potrebbero essere allarmanti

Ma arriviamo adesso alle questioni senz’altro più delicate oltre che importanti, e di cui per tanto faremmo bene a essere a conoscenza. Quando parliamo dei nei, facciamo riferimenti a delle anomalie per così dire dei nostri tessuti cutanei e che possono manifestarsi sotto forma di vari aspetti: sono infatti delle macchie colorate di varia dimensione e anche di rilievi differenti.

Guardati bene la pelle – ilovetrading.it

Spesso questi possono essere innocui e per tanto benigni per tutto il corso della nostra vita, ma a volte e soprattutto quando vanno incontro a dei cambiamenti allora potrebbero anche rappresentare un qualcosa di più allarmante. Cerchiamo dunque di capire quali sono i fattori che potrebbero metterci in allarme e dunque farci pensare che i nostri nei siano sospetti.

Ad esempio quando i loro contorni si presentano come asimmetrici o ancora quando la loro superiore è più grande del mezzo centimetro di diametro. Altri dettagli da non sottovalutare potrebbe essere il colore non omogeneo e non uniforme, o ancora quando la loro frequenza sulla superficie del nostro corpo è superiore ai cento nei.

Simona Contaldi

Articoli Recenti

Nuova circolare INPS: cambiano retribuzione e contributi da gennaio 2026

Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…

17 ore Fa

L’Agenzia delle Entrate pubblica le bozze dei dichiarativi 2026, novità per: Modello 730/2026, Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP e 770/2026

Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…

4 giorni Fa

Pensione a 64 anni nel 2026: chi rientra davvero e perché molti restano esclusi

Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…

6 giorni Fa

Bonus di 500 euro per le partita IVA: i requisiti per chiederlo all’INPS

Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…

7 giorni Fa

Differenza tra CIE e SPID: come sostituirli e utilizzarli

La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…

1 settimana Fa

Interessi più leggeri dal 2026: cosa cambia davvero su pensioni, TFS e contributi INPS pagati in ritardo

Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…

1 settimana Fa