Non+devi+pi%C3%B9+pagare+queste+multe%3A+aspetta+e+controlla+prima+se+hai+i+requisiti
ilovetrading
/2023/06/27/non-devi-piu-pagare-queste-multe-aspetta-e-controlla-prima-se-hai-i-requisiti/amp/
Economia

Non devi più pagare queste multe: aspetta e controlla prima se hai i requisiti

Non in tutti i casi si deve pagare una multa, per cui sempre meglio controllare prima se ci sono i presupposti. Ecco cosa devi sapere 

Tra le sanzioni di vario tipo in cui si può incorrere nel corso della vita, di certo, tra le più irritanti, ci sono le multe stradali.

Multe: prima di pagare, aspetta di controllare-ilovetrading.it

Di solito, si prende una multa di questo tipo quando si infrangono determinate regole del Codice della strada. Tra queste, passare con il semaforo rosso, superare i limiti di velocità, ecc. Chiaramente ci sono delle regole che validano una multa, in quanto le autorità devono rispettare determinati vincoli di notifica e contestazione di una certa infrazione.

Ci sono dei contesti in cui le multe non devono essere pagate, per tutta una serie di motivi. Scopriamo insieme quali sono questi casi e che cosa accade nello specifico.

Multe stradali: quando non devi pagare

Quando la polizia stradale rileva un’infrazione del Codice della Strada, come sappiamo, scatta la multa. Essa può essere fatta al momento, oppure consegnata tramite posta.

Multe stradale: non devi pagare se hai questi requisiti-ilovetrading.it

C’è un caso in cui una persona non è più tenuta al pagamento di una multa stradale, ed è se questa va in prescrizione. Affinché scatti tale prescrizione, però, in base all’art. 209 del Codice della Strada, devono essere trascorsi 5 anni dall’ultima notifica.

Se entro 5 anni non arriva alcuna notifica né sollecito, la multa non deve essere più pagata, come spiega la legge. Idem per le cartelle esattoriali. Ergo, è essenziale eseguire un controllo della multa di riferimento, in modo da capire se sono passati o meno i 60 mesi sopraccitati.

Se però giungono delle notifiche, ogni nuovo sollecito annulla la prescrizione e da lì in poi, parte un nuovo conteggio. C’è un altro fattore da tenere a mente, ovvero le multe che si prescrivono dopo 90 giorni.

Se l’infrazione non è notificata entro tre mesi, si può procedere con l’impugnarla e fare richiesta di cancellazione, avendo come riferimento la data della violazione. Per annullare una multa, tuttavia, deve intervenire il giudice di pace che ne stabilisce la rimozione. Ecco perché è sempre importante fare ricorso per una sanzione giunta dopo 3 mesi o 5 anni, adducendo a ragione di contestazione la notifica giunta al di là dei termini prestabiliti dalla legge.

Nel caso in cui ci siano i presupposti per la prescrizione della multa, si può contestare facendo ricorso a giudice di pace o prefetto, entro 60 giorni dalla notifica del verbale. Ci si può recare di persona in prefettura oppure tramite raccomandata. Chiaramente, poi, sarà il giudice di pace a decidere se accettare o meno il ricorso.

Anna Di Donato

Articoli Recenti

Referendum giustizia 22-23 marzo: cosa significa SI o NO, il voto che può cambiare la magistratura italiana

Separazione delle carriere, doppio CSM, Alta Corte disciplinare e sorteggio: il referendum costituzionale del 22…

10 ore Fa

Estate INPS 2026: fino a 1.400 euro per partire, ma il tempo per fare domanda è limitato

Un contributo fino a 1.400 euro per le vacanze estive dedicate ai pensionati della Pubblica…

1 giorno Fa

Ecobonus moto 2026: l’ultima occasione per ottenere fino a 4.000 euro (prima del taglio)

Dal 18 marzo 2026 riparte l’ecobonus per moto e scooter elettrici e ibridi: contributi fino…

2 giorni Fa

Assegno Sociale 2026: l’INPS invia una video-guida personalizzata ai nuovi beneficiari

Chi ottiene l’Assegno Sociale nel 2026 riceve una video-guida personalizzata con tutte le informazioni sulla…

1 settimana Fa

Compliance INPS: nuovi indici di affidabilità contributiva e nuove risposte per le imprese

Debuttano gli Isac, gli indici sintetici di affidabilità contributiva introdotti dall’INPS per rafforzare la compliance…

1 settimana Fa

Lavorare meno prima della pensione con aumento della busta paga: la nuova legge 2026 che lo permette

Ridurre l’orario di lavoro senza perdere contributi pensionistici e con una busta paga più alta.…

1 settimana Fa