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Economia

Molti da ragazzi le collezionavano, adesso valgono tantissimo: ecco le schede telefoniche che ti rendono ricco

Se da ragazzi collezionavate schede telefoniche potreste ritrovarvi con un tesoro tra le mani. Scopriamo quali valgono oggi molti soldi.

Una moda che impazzava negli anni ’90 e che potrebbe oggi riservare una piacevole sorpresa. I giovani neanche sapranno dell’esistenza delle schede telefoniche. Usate dagli anni ’80 sono spopolate un decennio dopo come oggetti da collezionare. Le carte servivano per telefonare quando si era fuori casa utilizzando le cabine telefoniche. I cellulari ancora erano riservati a pochi eletti, ingombranti e molto cari.

Quanto valgono oggi le vecchie schede telefoniche – Ilovetrading.it

Il merito dell’invenzione del sistema di carte prepagate va alla SIP. Siamo nel 1975 quando nascono queste schede alternative ai gettoni.  Inizialmente finito il credito il telefono risucchiava la carta senza restituirla. Poi con l’arrivo sulla strade del Rotor, la famosa cabina rossa, c’è stato un boom delle schede telefoniche soprattutto perché cominciarono ad essere tematiche. Da qui la voglia di collezionarle.

La moda di allora può diventare un tesoro oggi se ancora si hanno da parte le schede telefoniche collezionate da ragazzi. Molti appassionati cercano alcune schede in particolare e sono disposti a pagare molti soldi proprio come per le vecchie Lire.

Le schede telefoniche collezionate da ragazzi, quanto valgono oggi

Ricordate la serie Turistica, quella Fasce orarie, le schede che sponsorizzavano cellulari, penne, automobili. E ancora le carte che promuovevano il territorio italiano o con le promozioni SIP. Nel 1994 c’è stato, poi, il passaggio da Sip a Telecom e le schede telefoniche si sono adeguate.

Quali sono le schede telefoniche che valgono di più – Ilovetrading,it

Un altro cambiamento nel 1999, con il passaggio graduale dalle Lire all’Euro. Poi, però, la diffusione dei cellulari ha reso le schede telefoniche sempre più inutili e nel 2018 viene venduta l’ultima scheda.

A definire il valore della carta per i collezionisti la categoria di appartenenza tra

  • carte ordinarie, quelle comuni con tante emissioni,
  • carte pubblicitarie commissionate da aziende con tirature basse,
  • schede tematiche legate a specifiche tipologie come i fiori,
  • schede speciali emesse per celebrare eventi, ricorrenze e manifestazioni,
  • carte di impegno sociale volte alla sensibilizzazione delle persone su temi di rilevanza sociale.

Per poter valere più soldi la scheda dovrà essere in perfette condizioni, senza segni di usura, graffi e pieghe. Il valore sarà maggiore se è presente l’angolino in alto perché significa che non è stata utilizzata. I collezionisti valuteranno, poi, la tiratura. Più sarà bassa più varrà la carta.

In generale, le schede più rare ricercate sono

  • le prime schede gialle e azzurre (1977-1988) dal valore stimato tra 16 e 550 euro;
  • la serie Urmet bianca dal valore tra 30 e 450 euro;
  • la serie Turistica, se si hanno le cinque schede-prova si possono avere in mano 6.700 euro. In generale, possono valere dagli 11 ai 170 euro se nuove e dai 10 ai 70 euro se usate;
  • le schede dedicate alle Pagine Gialle (1990) dal valore di 2.365 euro se nuove e 1.395 euro se usate;
  • le carte Labirinto della serie La scheda Enigmistica, molto rare per la bassa tiratura possono valere 300 euro se nuove o 250 euro se usate;
  • le carte promotrici Italtel dal valore dai 100 ai 1.000 euro se nuova e 60 euro se usata;
  • le schede della serie Pentel dal valore di 130 euro (sono sei pezzi).
Valentina Trogu

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