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Tecnologia

I 3 trucchi per ricaricare lo smartphone che lo faranno durare tantissimo

L’operazione di ricarica dello smartphone è ormai un’abitudine per milioni di persone. Ma sapete che esistono alcuni trucchetti, in fase di ricarica, per far durare il telefonino molto più a lungo?

Per molti è un’operazione ormai quotidiana ma per gli utilizzatori di smartphone incalliti spesso la si finisce per fare anche due o addirittura tre volte al giorno. Stiamo parlando della ricarica della batteria del telefonino, un’abitudine per miliardi di persone nel mondo che però talvolta viene effettuata in maniera un po’ superficiale, non curandosi del fatto che con alcuni piccoli accorgimenti, i benefici in termini di durata dello smartphone sarebbero davvero importanti.

Come preservare la batteria durante la ricarica dello smartphone (Ilovetrading.it)

Infatti non sono in molti ad effettuare la ricarica del cellulare nella maniera corretta; eppure è tutto ben spiegato e specificato nel manuale di istruzioni fornito con il nuovo dispositivo sul quale sono fornite tutte le informazioni che consentano di preservare la capacità della sua batteria il più a lungo possibile.

Ricarica dello smartphone, l’errore che commettono tutti e il trucco per farlo durare di più

Il risultato è una ricarica che a conti fatti comporterà da un lato una durata dell’autonomia dello smartphone inferiore e dall’altro velocizzerà il deterioramento della batteria. Ad esempio sono in tantissimi a mettere il telefonino sotto carica la sera tardi, prima di coricarsi, lasciandolo attaccato alla corrente sino alle prime ore del mattino, al loro risveglio. Ma non solo: oltre a lasciarlo collegato alla rete elettrica per un elevato periodo di tempo, lo si tende a mantenere nella sua custodia. Un doppio errore, dunque.

Non ricaricare il telefonino di notte e toglierlo dalla custodia (Ilovetrading.it)

Lo smartphone non deve essere fatto surriscaldare durante l’operazione di ricarica e tenerlo nella custodi magari per pigrizia o per mancata conoscenza di questo problema, sortirà l’effetto contrario non preservando la capacità della batteria. Del resto i case sono sempre provvisti di uno buco per l’ingresso del cavo di ricarica, una comodità che però può risultare inefficace in termini di mantenimento nel tempo della batteria. Infatti, specialmente d’estate o se la presa utilizzata si trova nelle vicinanze di fonti di calore, lo smartphone andrebbe sempre estratto dal suo case evitando in tal modo che si surriscaldi accelerando il suo degrado.

Il secondo errore è quello di far arrivare la ricarica al 100% magari nel cuore della notte quando il telefonino resterà cosi per molte ore, collegato alla corrente. Oppure di farlo sempre scaricare fino allo 0%. Si tratta di due abitudini errate che riducono l’efficienza della batteria agli ioni di litio. Il segreto è invece quello di mantenere l’autonomia della batteria in un range compreso tra il 30 ed il 70-80% . Infatti una ricarica prolungata o una batteria allo 0% sono due situazioni che vanno a sollecitare gli elettrodi a ridurne la durata. Dunque caricare il telefonino di notte è sbagliatissimo ed è anche l’errore più frequente.

Non ricaricare la batteria di notte

Per ore infatti il caricatore, nonostante la batteria al 100%, continuerà a fornire inutilmente energia alla batteria stessa. Prima di tutto la surriscalderà ma contemporaneamente ne danneggerà gli elettrodi. L’accumulo ha anche un nome ovvero SEI, (Interfaccia Elettrolitica Solida) e comporta la riduzione delle capacità complessive della batteria. Il suggerimento è quello di collegare lo snartphone alla corrente magari dopo cena o subito dopo esservi svegliati al mattino, staccandolo prima di andare a dormire o al lavoro.

Daniele Orlandi

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