E’ in arrivo una notizia positiva, un pagamento extra di 100 euro sugli stipendi degli italiani, ma non tutti potranno avere: ecco chi lo riceverà.
Parlando di stipendi, andiamo a toccare uno degli argomenti caldi per la maggior parte dei lavoratori italiani. Da sempre infatti è polemica aperta tra chi si lamenta che siano troppo bassi, e chi dall’altro lato accusa molte persone di non aver voglia di lavorare.
Polemiche a parte, la notizia è che a partire dal 14 febbraio verrà pagata alla maggior parte dei richiedenti il contributo dedicato a lavoratori atipici e disoccupati: chi percepisce la Naspi non dovrà presentare domanda, visto che verrà automaticamente riconosciuto dall’Inps, mentre i lavoratori dipendenti lo troveranno direttamente in busta paga. Ma di cosa parliamo esattamente?
Si tratta di un trattamento integrativo sulla quota fissa mensile. Non si tratta però solamente dei lavoratori attuali, bensì anche di coloro che hanno interrotto il contratto lavorativo e al momento si trovano ad essere richiedenti di disoccupazione Naspi. Insomma, si tratta di un’ottima notizia per coloro che stavano aspettando quella somma in più da gennaio, che però non era mai arrivata per via di uno slittamento nei pagamenti. Ad oggi, invece, verrà inserita come aggiunta e arretrato alla quota mensile fissa che si riceve.
Il trattamento integrativo sui redditi da lavoro dipendente e assimilati è una somma riconosciuta annualmente ai lavoratori dipendenti. Dal 2020 ha sostituito la versione precedente, nota come “bonus Renzi”. Il contributo in questione ad oggi è esteso a diverse categorie di cittadini, come lavoratori atipici e disoccupati: è possibile richiedere il trattamento integrativo in Naspi e in cassa integrazione, ma anche durante stage e borse studio-lavoro.
Ad averne diritto soprattutto sono anche alcune categorie di lavoratori: i dipendenti del settore pubblico e privato; i soci lavoratori delle cooperative; i lavoratori atipici e con contratto co. co. co.; gli stagisti e i borsisti.
Per ricevere il nuovo bonus da 100 euro, il percettore della Naspi non deve fare nessuna domanda. Sarà l’Inps a ricalcolare il reddito presunto, in base alle sole prestazioni erogate dall’Istituto previdenziale.
La somma verrà anticipata direttamente dal datore di lavoro in busta paga oppure, come si diceva, erogata dall’Inps. Il lavoratore può anche recuperare la cifra attraverso la dichiarazione dei redditi, chiedendo un rimborso da parte dell’Agenzia delle Entrate.
La Legge di bilancio ha riconosciuto anche quest’anno il bonus, firmata dal Governo Meloni. L’unico limite è che spetta a chi ha un reddito che non supera i 15mila euro annui. Chi rientra in questi limiti riceverà automaticamente la quota in busta paga saltando tutta la parte burocratica dell’inoltro della domanda.
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