Normalmente il bonus trasporti vale 60 euro di sconto IRPEF sull’acquisto di abbonamenti per mezzi pubblici, ma con questo trucco potete aumentarlo fino a 100 euro.
Ecco come risparmiare sui trasporti ancora più di quanto previsto dallo Stato.

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Il bonus trasporti 2023, confermato con il Decreto Aiuti bis, prevede uno sconto IRPEF di 60 euro sull’acquisto di un abbonamento per mezzi pubblici. Questo può essere utilizzato sull’acquisto di abbonamento per autobus, treni, o altri mezzi pubblici per il trasporto cittadino e extra cittadino. Il bonus è stato inserito per la prima volta nell’ordinamento italiano per far fronte al grave problema degli aumenti dei costi del carburante. Con un deciso sconto sul prezzo degli abbonamenti ai mezzi si intendeva dare una forte spinta al trasporto pubblico. In questo modo gli italiani avrebbero potuto risparmiare molto sul costo della benzina e del disel. Il problema dei carburante dal prezzo alto permane tutt’ora in Italia, specie dopo che il Governo Meloni ha deciso di rialzare il prezzo dei carburanti con la limitazione del taglio delle accise a 12,5 centesimi al litro.
Per tempi bui per le spese dei trasporti come sono questi, buona notizia è che è possibile, grazie a un interessante trucco, aumentare lo sconto del bonus trasporti da 60 a 100 euro. Partiamo dal principio. Il bonus trasporti può essere richiesto tramite il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali da tutti coloro che hanno un ISEE 2022 non superiore a 35.000 euro. Il bonus è nominale e può essere speso su qualsiasi abbonamento per servizi di trasporto pubblico locali, regionali, interregionali o ferrovie nazionali. Il bonus può essere richiesto fino al 31 dicembre 2023.
Il trucco per aumentare il bonus, trasforma 60 euro in 100 euro
Il bonus trasporti, come detto, ha il valore di 60 euro, ma questo può essere cumulato con un’ulteriore detrazione IRPEF prevista per il 2023. In vigore a partire dal 2018, la detrazione IRPEF sui trasporti pubblici prevede uno sconto come detrazione fiscale IRPEF del 19% sull’acquisto di abbonamenti per trasporto locale, regionale e interregionale fino a una spesa massima di 250 euro. Nel 2023 questa detrazione è ancora in vigore.
Quindi, facendo un esempio pratico, se si acquista un abbonamento di 300 euro applicando il bonus trasporti, si andrebbe a pagare 240 euro per l’abbonamento. Tuttavia, aggiungendo anche la detrazione IRPEF del 19% sui trasporti pubblici, la cifra scende a 105 euro. Si tratta di un’opportunità estremamente ghiotta per tutti coloro che abitualmente viaggiano con treni o autobus con continuità e hanno bisogno di abbonamenti a lunga durata.

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Il vantaggio di passare ai mezzi pubblici nel 2023
I vantaggi in termini economici del bonus trasporti cumulato con la detrazione fiscale del 19% sono molti e molto alti. Non soltanto per chi abitualmente viaggia con mezzi pubblici, ma anche per chi normalmente viaggia in macchina, ma vorrebbe cambiare per colpa del rincaro dei carburanti. Nel 2023, infatti, andare in giro con mezzo propri non sarà semplice.
La benzina e il disel non hanno mai smesso di aumentare di prezzo e l’unica cosa che permetteva di rimanere sotto controllo i listini delle stazioni di servizio era lo sconto di 30,5 centesimi al litro dovuto al taglio delle accise. Con l’intervento della Legge di Bilancio e la necessità di nuovi fondi per le misure economiche, Giorgia Meloni ha deciso di limitare il taglio delle accise a 12,5 centesimi al litro. Questo porta il prezzo di disel e benzina poco sotto i 2 euro al litro. Un rincaro notevole con cui tutti gli automobilisti dovranno fare i conti.