Per i diversamente abili sono previste molte agevolazioni e molte di queste sono proprio di natura economica.
Oggi andare avanti in Italia risulta difficilissimo perché l’Italia è uno dei pochi Paesi nei quali non ci sono il salario minimo e misure reddituali universali. Quindi se già è difficile andare avanti in generale per le famiglie figuriamoci quando ci sia la disabilità. Per gli invalidi non autosufficienti c’è l’indennità di accompagnamento ma c’è anche l’assegno di cura per chi assiste il disabile ma vediamo come si può fare per richiedere tutte e due le misure così preziose insieme.

L’indennità di accompagnamento e l’assegno di cura sono due prestazioni molto diverse tra loro. Sono anche erogate da enti molto diversi tra loro. L’assegno di cura è un assegno previsto dai comuni. L’assegno di cura infatti spetta a chi assiste un disabile non autosufficiente. L’importo dell’assegno di cura è variabile perché ogni comune si regola a modo suo.
Come funzionano e come averli entrambi
Per essere richiesto c’è bisogno di soddisfare i requisiti reddituali e sanitari. L’accompagnamento invece è erogato dall’INPS ed è uguale per tutti in Tutta Italia. A definire il diritto all’assegno di accompagnamento ci sono i requisiti sanitari del richiedente che deve essere invalido al 100%. Quindi c’è bisogno che il richiedente non sia in grado di deambulare senza un accompagnatore e che quindi non sia in grado di svolgere autonomamente le attività della vita.
Questi due benefici sono erogati da enti diversi e possono effettivamente essere cumulati. Tuttavia purtroppo c’è bisogno di presentare una doppia domanda e questo testimonia come la burocrazia in Italia non faccia sconti nemmeno a chi sta soffrendo di più. La prima domanda va presentata all’INPS per l’accompagnamento e una va proprio presentata al proprio comune per l’assegno di cura.
Ecco come si possono chiedere ai due enti
Ma è importante fare alcune precisazioni. Infatti l’assegno di cura non è previsto proprio ovunque e in alcuni comuni pone dei requisiti molto particolari. Invece in altri comuni c’è qualcosa di analogo all’assegno di cura ma che ha una natura diversa. Per esempio in alcuni comuni al posto dell’assegno di cura c’è un assistenza domiciliare.

Quindi se l’accompagnamento va chiesto all’INPS secondo regole chiare e precise valide in tutta Italia e poi dà diritto ad una cifra fissa e chiara, l’assegno di cura può prendere tanti rivoli diversi e può richiedere dati requisiti differenti e quindi proprio per questo per l’assegno di cura è necessario informarsi.
Cumulabili ma bisogna informarsi perchè una delle due misure cambia molto su base locale
Ad ogni modo anche se è necessario informarsi proprio perché la normativa è di natura comunale e può cambiare tantissimo non c’è nessuna preclusione al cumulo di queste importanti iniziative è questo può essere particolarmente prezioso proprio per chi abbia particolare bisogno di un aiuto vista la sua situazione di salute ma anche familiare.