L’Agenzia delle Entrate sta cambiando completamente i suoi metodi di indagine, ma a farne le spese non saranno soltanto i veri evasori fiscali.
All’Agenzia delle Entrate sta cambiando tutto.

Innanzitutto l’Agenzia delle Entrate si sta dotando di algoritmi estremamente sofisticati che passano al dettaglio qualsiasi elemento della vita di una persona.
Ecco cosa rischiano anche gli onesti
Che si tratti di ciò che posta sui social network o delle foto delle vacanze oppure dei movimenti sui conto corrente o di quello che spende per l’automobile, tutto finisce in un unico calderone di dati dove ogni elemento viene incrociato a qualsiasi altro per stanare anche la più piccola evasione fiscale. Secondo gli esperti il rischio è quello che incrociando tutta questa montagna di dati e soprattutto visto che a farlo è un intelligenza artificiale, tantissimi in buona fede appaiano come evasori fiscali. A questo punto a chiunque sia stato a torto o a ragione inquadrato come un evasore fiscale arriverà una delle famose lettere di compliance.
Controlli alla cieca: a cosa devi rispondere
Si tratta di quelle lettere nelle quali il cittadino viene invitato a mettersi in regola perché sospettato che ci sia qualcosa che non va.

La cosa brutta delle lettere di compliance è che sostanzialmente viene invertito l’onere della prova. Sostanzialmente non sta più al fisco dimostrare che il cittadino evade ma sta al cittadino di mostrare di non farlo.
Le lettere del fisco
Ecco perché proprio a causa di questi nuovi controlli informatizzati tanti Italiani saranno costretti a rispondere a domande sulla propria vita economica che potrebbero inguaiarli anche se sono in buona fede. L’Agenzia delle Entrate conta moltissimo su questa mappatura continua dei conti correnti e delle proprietà degli italiani. Infatti con tutti questi dati continuamente monitorati gli evasori fiscali potranno facilmente saltare fuori. Ma il problema è che anche persone perfettamente in buona fede che non hanno mai evaso nulla rischiano di vedersi arrivare la lettera di compliance e di finire in un meccanismo poco piacevole.