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Crisi dei supermercati: i 3 cibi che non puoi più mangiare

Si allarga a macchia d’olio la crisi alimentare figlia della complessa situazione economica globale.

L’inflazione e la guerra in Ucraina hanno reso complicato produrre e reperire le materie prime alimentari.

Sempre più beni sono scarsi e addirittura la Spagna ha già cominciato i razionamenti dei generi alimentari.

I cibi che spariscono a causa della crisi globale

La catena degli approvvigionamenti alimentari infatti è un meccanismo estremamente delicato e complesso e in tutta Europa il cibo diventa sempre più scarso. Le scorte sono sempre di meno e ci sono tre alimenti che ben presto spariranno dal supermercato. Anzi il primo praticamente è già sparito.

Il primo alimento a sparire dal supermercato è stato proprio l’olio di girasole. Se ne trova pochissimo e il poco che si trova è a prezzi assurdi. La colpa e ovviamente dei rincari e della crisi in Ucraina ma c’è un altro alimento del quale ci sono scorte molto molto limitate. Quest’altro alimento è il riso. Infatti secondo l’Associazione dei produttori di riso italiani, il riso è diventato troppo costoso da produrre proprio a causa dei rincari dell’inflazione.

Cibi importanti per le famiglie e l’industria

Ma non è soltanto l’inflazione ad aver reso questo alimento difficoltoso da produrre. Infatti la siccità registrata nell’ultimo anno ha reso molto più difficile produrre questo alimento di conseguenza secondo gli esperti ci sono circa 3 settimane di scorte per quanto riguarda il riso, dopodiché trovarlo nei supermercati diventerà difficile o impossibile. Ma in realtà la lista degli alimenti a rischio è più lunga. Un altro alimento che potrebbe presto sparire è l’olio di palma. Infatti anche l’olio di palma sta diventando difficile da reperire sui mercati internazionali e potrebbe ben presto sparire dai nostri supermercati.

Lievito ed ipotesi razionamenti

Anche il lievito in una situazione del genere è la penuria di lievito potrebbe essere qualcosa di complicato non soltanto per le famiglie italiane ma anche per l’industria alimentare che fa largo uso. Proprio per questo sempre più spesso si comincia a parlare di razionamenti del cibo. È un’ipotesi che lo stesso Presidente del Consiglio Mario Draghi non si è sentito di escludere anche se per adesso non c’è ancora nulla di certo. Attualmente in Europa l’unico paese a razionare il cibo è la Spagna. Ma tutto dipende dall’evoluzione della guerra in Ucraina. Una guerra lunga e lunghe sanzioni contro la Russia possono anche portarci al razionamento.

Salvatore Dimaggio

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