Il Family Act è stato approvato nei due rami del Parlamento e adesso è legge.
Dopo l’approvazione al Senato tante cose cambiano in sostegno della famiglia e della genitorialità. Il Family Act infatti è una legge a sostegno delle famiglie italiane e che soprattutto punta a contrastare la forte denatalità del nostro Paese.
In Italia si fanno pochissimi figli rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea perché la miseria diffusa presso le famiglie è ormai impressionante.
I nuclei familiari non hanno più i soldi neppure per pagare le bollette e di conseguenza non sorprende che tante giovani coppie rinuncino all’idea di avere dei figli.
Vediamo allora che cosa cambia con questo Family act voluto dal governo draghi. Innanzitutto il primo scopo del Family act è quello di dare organicità alle varie politiche a sostegno della famiglia. Si punta a rafforzare il sistema del Welfare, in Italia carentissimo ed a mettere l’assegno unico universale nel quadro di una riforma più ampia. Una parte importante è dedicata al sostegno per la scuola e in generale per l’educazione dei bambini.
Ma è anche molto importante l’intervento sui congedi parentali. Per quanto riguarda l’assegno unico universale, esso è la parte della riforma già in vigore dall’inizio dell’anno. È partito in effetti a gennaio ma i primi soldi sono stati erogati soltanto a marzo. L’assegno unico eroga €50 minimo per ogni figlio e le erogazioni partono dal settimo mese di gestazione fino ai 21 anni di età del figlio a carico. Importante però sottolineare che dal diciottesimo anno al ventunesimo anno di età per poter beneficiare dell’assegno unico è necessario che il giovane studi, lavori oppure sia iscritto ad un centro per l’impiego.
L’assegno unico è proporzionato sia l’ISEE è che al numero dei figli. Per quanto riguarda i congedi parentali sia di maternità che di paternità vengono rafforzati fino ai 14 anni del figlio a carico. La novità probabilmente più corposa è legata alle detrazioni fiscali per le spese legate alla scuola ma anche all’istruzione universitaria e alla locazione delle giovani coppie. Dunque una serie di detrazioni che vanno a coprire sia la locazione delle coppie più giovani, ma anche le spese per l’acquisto della prima casa. Il Family Act prevede anche delle misure a favore del datore di lavoro che cerchi di armonizzare il tempo del lavoro e quello della famiglia.
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