USA, salgono i prezzi al consumo
I prezzi al consumo degli Stati Uniti sono aumentati del 2,6% durante lo scorso mese di gennaio. Questo indicatore è in aumento anche se tale ritmo di aumento è rallentato, secondo quanto ha reso noto il governo americano nella giornata di ieri. Il Consumer Price Index, l’indice chiave per valutare l’andamento dell’inflazione, è aumentato del 2,6% negli ultimi 12 mesi, secondo un rapporto del Dipartimento del Lavoro. Nel mese di dicembre, invece, i prezzi sono saliti del 2,7% rispetto all’anno precedente.
Per il mese di gennaio il livello globale dei prezzi è aumentato dello 0,2%, mentre gli economisti avevano previsto un aumento dello 0,3%. Al contrario, il core CPI è sceso dello 0,1%, mentre ci si attendeva un incremento dello stesso valore. Tale calo è arrivato a seguito del calo dei prezzi delle abitazioni, sceso dello 0,5%. Il calo complessivo dell’indice core CPI di gennaio ha subito influenza anche dalla volatilità dei prezzi degli alloggi.
Andando a guardare al dettaglio, i prezzi dei veicoli nuovi e le tariffe aeree scendono, mentre i prezzi delle cure mediche sono aumentati nel quantitativo maggiore dal mese di gennaio 2008. Nel complesso i prezzi dei beni al consumo sono stati potenziati anche dall’aumento dei prezzi dell’energia. Il prezzo della benzina è infatti salito del 4,4%, spingendo l’indice energetico in salita del 2,8% nel mese di gennaio e facendo segnare il nono mese consecutivo di crescita.
I prezzi dell’olio combustibile e del gas naturale sono aumentati, mentre i prezzi dell’energia elettrica sono scesi.
Nel settore dei cibi, i prodotti lattiero-caseari, la frutta e la verdura hanno aumentato il loro prezzo dello 0,2% nel mese di gennaio.
Nonostante l’aumento generale dei prezzi al consumo, l’inflazione improbabilmente diventerà un problema entro quest’anno, in quanto i costi degli alloggi, il livello dei prezzi dei veicoli e le tariffe aeree sono ancora in calo.


Trading Semplicissimo




