USA, il mercato del lavoro ancora in crisi
Il mercato del lavoro è rimasto colpito in qualche modo dai dati negativi che sono stati pubblicati durante lo scorso mese di dicembre. Un rapporto del governo, pubblicato lo scorso venerdì, hadimostrato come i datori di lavoro vedono ancora la ripresa economica troppo debole e troppo fragile per poter pensare seriamente ed in maniera continuativa di iniziare l’assunzione di nuove persone.
Il ritmo dei licenziamenti è fortemente rallentato negli ultimi mesi, ma le aziende hanno ancora tagliato 85.000 posti di lavoro durante dicembre. Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 10 per cento.
Con il tasso di disoccupazione bloccato a due cifre e i Democratici preoccupati circa la debolezza dell’economia, molto probabilmente essi chiederanno agli elettori di votare in loro favore durante le prossime elezioni autunnali. Venerdì scorso il presidente Obama ha fatto sapere di aver pronto un piano da 2,3 miliardi di dollari in crediti d’imposta a favore delle energie rinnovabili, cosa che, secondo l’amministrazione, creerà 17.000 nuovi posti di lavoro.
Intanto si sta iniziando a parlare anche di un disegno di legge per incoraggiare la creazione di posti di lavoro, probabilmente rivolto principalmente alle piccole imprese.
I numeri complessivi sono stati sostanzialmente deludenti, tanto da minare le speranze che i tempi di ripresa dell’economia siano più vicini di quanto si poteva pensare. Un anno e mezzo dopo la fase di inizio della ripresa dell’economia, il mercato del lavoro rimane ancora fortemente bloccato.
Secondo Vitner, economista di Wells Fargo, “le imprese non sono ancora pronte per assumere nuovamente, dato che hanno trascorso gli ultimi due anni diminuendo la loro attività per sopravvivere e non vedono ancora molti motivi per espandere nuovamente le proprie attività”.
I datori di lavoro hanno infatti tagliato molti posti di lavoro durante gli ultimi due anni, il che ha portato molti analisti ad aspettarsi un incremento sostanziale del numero di posti di lavoro nei primi mesi del 2010, dato che le aziende devono assumere per tenere il passo con la crescente domanda dei loro prodotti.


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