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USA, i consumatori si sentono più fiduciosi, parte 2

Abbiamo detto che negli USA i consumatori si sentono più fiduciosi, anche considerando che migliora la situazione lavorativa del paese. Negli ultimi tempi, infatti, il dato a quattro settimane della media delle persone che sono in cerca di un sussidio di disoccupazione è sceso al punto più basso da quattro anni.

Anche il mercato immobiliare, anche se ancora debole, sta mostrando segni di ripresa. I valori delle case sono ancora bassi, secondo l'ultimo snapshot eseguito da Standard & Poor. Ma sono quasi di più le persone che hanno firmato dei contratti per l'acquisto di abitazioni nel mese di gennaio che negli ultimi due anni, quasi, secondo i dati destagionalizzati dalla National Association of Realtors.

In un rapporto separato, il Dipartimento del Commercio ha detto che le imprese statunitensi hanno ridotto la spesa per macchinari e attrezzature nel mese di gennaio, il che ha causato un calo negli ordini dei beni durevoli del 4 per cento, il più grande calo mensile da tre anni a questa parte.

Ma gli economisti hanno suggerito che il calo è stato in gran parte dovuto alla fatto che la maggior parte delle grandi imprese hanno effettuato acquisti, alla fine dello scorso anno, per qualificarsi per il credito d'imposta, scaduto alla fine del mese di dicembre. Ecco che dunque il calo si è avuto dopo l'impennata del mese di dicembre, che è stata invece il massimo storico.

I beni durevoli, invece, ovvero i prodotti come elettrodomestici e automobili, che dovrebbero durare almeno tre anni, tendono a fluttuare notevolmente da un mese all'altro. La tendenza generale degli ordinativi è aumentata invece in maniera costante da quasi tre anni ad oggi.

Effettivamente non c'è alcuna evidenza di rallentamento di base dell'economia industriale, così si prevede oggi un rimbalzo nei dati del mese di febbraio e il riemergere della tendenza al rialzo nei prossimi due mesi.

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