USA, altri posti di lavoro persi
Gli Stati Uniti hanno inaspettatamente perso 85.000 posti di lavoro durante lo scorso mese di dicembre, secondo quanto affermato dalla Federal Reserve, che prevede una ripresa da parte del mercato del lavoro che richiederà più tempo del previsto, il che renderà molto probabilmente i tassi di interesse vicini allo zero ancora per i prossimi sei mesi.
Il numero dei disoccupati è sceso di 85.000 posti il mese scorso dopo che a novembre c’era stato un incremento di 4.000 unità, il primo in quasi due anni. Il tasso di disoccupazione intanto resta ancora al 10 per cento.
Intanto il dollaro subisce un’influenza negativa da questa notizia, considerando anche il discorso anticipato prima del tasso di interesse. Se i tagli di posti di lavoro sono rallentati, le aziende si stanno trattenendo dall’assumere altre persone, come segno che la ripresa economica è ancora lontanta dall’essere completa e sostenuta.
Jim O’Sullivan, economista capo presso MF Global Inc. di New York, ha affermato che durante i prossimi mesi ci saranno forse altri cali di posti di lavoro.
Secondo un’indagine sulle famiglie USA, il calcolo del tasso di disoccupazione ha mostrato che il numero dei posti di lavoro è sceso di 589.000 lavoratori durante dicembre 2009.
L’amministrazione Obama è al momento sotto pressione perché circa la metà dei posti di lavoro persi durante la recessione si sono verificati dal momento dell’inaugurazione del nuovo presidente, durante il mese di gennaio dello scorso anno. All’inizio del 2009 l’amministrazione Obama aveva inoltre previsto un piano di stimolo da 797 milioni di dollari al fine di tenere la disoccupazione al di sotto dell’8 per cento.
In aumento invece il numero dei lavoratori temporanei, maggiore di 46.500 durante il mese di dicembre, il quinto di seguito in crescita. Al momento le aziende dunque preferiscono vedere un aumento maggiore della domanda prima di assumere nuovamente personale a tempo pieno.


Trading Semplicissimo




