UE, il contagio fa paura
Gli investitori in Europa decidono di andare sul sicuro e proteggere il loro portafoglio, in attesa della riunione della Banca centrale europea, attesa per oggi, e del discorso del suo presidente Jean-Claude Trichet, che dovrebbe occuparsi della crisi del debito in crescita in Europa.
C’è anche meno appetito per gli investimenti più sicuri, come ad esempio i bond tedeschi e i titoli di Stato del Regno Unito, anche se i prezzi restano molto alti. Ad esempio, il rendimento sul bond a 10 anni del Regno Unito è pari al 3,85%, nonostante il massiccio clima di incertezza politica e le preoccupazioni del pesante debito della Gran Bretagna. Il rendimento dei titoli tedeschi invece è di quasi il 3%.
I mercati stanno emettendo dei segnali contrastanti. Gli investitori azionari sono in uno stato d’animo tale che li spinge ad acquistare nuovamente dopo aver iniziato la sessione in vendita, a seguito della scarse prestazioni negli Stati Uniti e in Asia. Oggi inoltre difficilmente ci sarà velocità nel mercato, a causa delle elezioni generali nel Regno Unito, nelle quali si vota il nuovo primo ministro del governo britannico.
Altri mercati sono ancora sotto forte pressione, a causa della crisi del debito della Grecia e delle paure di contagio. L’euro è in perdita ancora contro il dollaro, arrivando a perdere oltre il 10% su base annua e quasi il 4% contro la divisa inglese.
A far preoccupare ancora di più gli investitori ci sono gli oneri finanziari della Grecia, del Portogallo, della Spagna e dell’Irlanda, che continuano a salire.
Il costo per assicurarsi contro il default del debito sovrano della Grecia, del Portogallo, della Spagna, dell’Italia e dell’Irlanda, per non parlare di quello di Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti, è sempre più alto. Oggi costa quasi 900.000 dollari assicurare 10 milioni di dollari di debito nei confronti del default della Grecia.


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