Trend vs no Trend, quali indicatori usare ?
Vicino ai livelli di resistenza dei nuovi minimi saranno raggiunti. Questa definizione rivela il primo degli strumenti che possono essere utilizzati per identificare se un trend è in atto o no e dunque effettuare un’analisi della linea di tendenza al fine di stabilire dei livelli di supporto e di resistenza.
L’analisi del trend è talvolta sottovalutata perché viene percepita come eccessivamente soggettiva. Anche se questa critica ha alcune parti di verità, essa si basa sul fatto che le linee di tendenza aiutano a focalizzare l’attenzione sull’andamento dei prezzi filtrando il rumore del mercato. Per questo motivo l’analisi della linea di tendenza dovrebbe essere il primo passo per determinare l’esistenza di una tendenza.
Se l’analisi della linea di tendenza non ci rivela una tendenza distinguibile, probabilmente è perché non ce n’è una. La trend line in esame, inoltre, ci aiuta ad individuare quelle formazioni di prezzo che hanno un significato predittivo. Per effettuare l’analisi delle Trend line in maniera più coerente è meglio partire con dei grafici giornalieri e settimanali e poi procedere con grafici di durata minore, come ad esempio dei grafici orari oppure grafici che hanno una candela ogni 4 ore, dove anche nel più breve termine dei livelli di supporto e di resistenza possono essere identificati.
Questo approccio ha il vantaggio di evidenziare i livelli più significativi di supporto e di resistenza a cui siamo prossimi, il che aiuta a ridurre la possibilità di seguire una rottura trend line di breve termine, mentre una delle rotture principali è quasi raggiunta.
Sicuramente l’analisi delle linee di trend deve essere fatta coerentemente con il nostro piano di trading e dovrebbe sempre essere in congruenza con il nostro modo di operare, solo così saremo in grado di sfruttarla in pieno e di avere dei risultati positivi e, sopra tutto, proficui, sia nel breve che nel lungo periodo.


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