Zona euro, nel 2012 si tenta la ripresa, parte 2
Se i rendimenti italiani dovessero cominciare a salire, la situazione italiana potrà rapidamente diventare una situazione ingestibile. L’Italia ha bisogno di tempo e l’Europa deve dare al paese il tempo di cui ha bisogno.
In Francia, Sarkozy ha detto che il suo governo passerà dalla lotta per il bilancio lotta alla crescita economica e alla dimunzione della disoccupazione nel corso del 2012, che sarà l’anno di tutti i rischi e di tutte le possibilità. Lo ha detto proprio il presidente francese nel suo discorso di Capodanno. Inoltre, nel messaggio di Capodanno che è stato fatto ai cittadini greci dal primo ministro Lucas Papademos, emerge come la situazione della nazione greca sia difficile e che il 2012 sarà particolarmente cruciale.
Papademos, nominato lo scorso 11 novembre come nuovo capo di un governo e sostenuto da tre dei cinque partiti parlamentari, sta cercando di ottenere dei prestiti per poter salvare il paese greco ed evitare che il paese esca dalla zona euro. Le misure includono anche la negoziazione di un conversione del debito con i creditori privati.
Mano a mano che i vari leader europei dovranno fare i conti con un nuovo quadro di bilancio, la Banca centrale europea non potrà che diventare sempre più importante all’interno della zona euro stessa. L’obiettivo che bisognerà raggiungere con i vari sforzi di carattere fiscale e monetario che verranno realizzati è quello di impedire il più possibile una contrazione dell’economia della zona euro, porterebbe una nuova fase di crisi e di recessione. Le previsioni dicono che l’economia della zona euro si ridurrà di circa lo 0,7 per cento quest’anno. Ci si aspetta in ogni caso una recessione dell’eurozona, che dovrebbe verificarsi tra la fine del 2011 e la prima metà del 2012, a fronte di una continua crisi del debito sovrano della zona euro. È fondamentale che i politici dell’eurozona possano prendere le loro decisioni in fretta.


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