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Ottima settimana per il dollaro

Ottima settimana per il dollaro

Il dollaro ha toccato il livello più alto, da tre mesi a questa parte, nei confronti delle altre valute mondiali, anche a seguito delle dichiarazioni da parte della Federal Reserve relativamente al miglioramento dell’economia americana e nonostante il fatto che la FED stessa ha fatto sapere di voler tenere bassi i tassi di interesse dei prestiti ancora per un “periodo prolungato”. La FED fa sapere che il deterioramento del mercato del lavoro e la spesa delle famiglie sono due dei punti sui quali bisognerà concentrarsi nei prossimi mesi.

Intanto il valore dell’euro è sceso contro la sterlina, anche in seguito alla penalizzazione del rating della Grecia da parte di Standard & Poor’s.

Uno strategist valutario di Morgan Stanley a Londra ha fatto sapere che “l’atteggiamento positivo da parte degli Stati Uniti e della Fed sono molto importanti per fare in modo che il dollaro acquisti valore e che, di conseguenza, ci sia la possibilità di tenere il rapporto di cambio tra euro e dollaro molto basso”.

Intanto, nella settimana che si è appena conclusa, il dollaro si è apprezzato di quasi 2 punti percentuali nei confronti dell’euro e ha guadagnato quasi mezzo punto nei confronti dello yen giapponese.

Relativamente alle altre valute, il dollaro australiano è stato quello che ha perso di più durante questa settimana contro il biglietto verde, scendendo del 2,5 %. Lo yen è sceso nei confronti del dollaro dopo che la Banca del Giappone ha fatto sapere che non tollererà delle ulteriori diminuzioni dei prezzi al consumo. Intanto il governatore della banca giapponese, Masaaki Shirakawa, fanno sapere che al momento non sono previste delle ulteriori azioni economiche di stimolo.

L’euro ha perso terreno, per una percentuale pari all’1,1 %, anche nei confronti del franco svizzero. La banca centrale elvetica ha fatto sapere che agirà al fine di contrastare “ogni eccesso” di movimento del franco nei confronti dell’euro.

La Banca centrale del Giappone adotta delle misure per far salire l’economia

La Banca centrale del Giappone adotta delle misure per far salire l’economia

Cedendo alle pressioni da parte del governo, sembra che la banca centrale del Giappone a partire da oggi immetterà sul mercato dei fondi a breve termine, in maniera da rilanciare nuovamente il prestito e dare respiro all’economia del paese nipponico. Nonostante l’ordine da parte del governo, la banca ha rifiutato di aumentare i propri acquisti di titoli di Stato. Ovviamente si sono già scatenate le idee riguardo la mancata accettazione di questa indicazione.

Il primo ministro giapponese Hatoyama Yukio ha più volte messo in allerta sul fatto che il ritorno della deflazione e di una moneta dal valore molto alta rischia di spazzare via la ripresa economica che il Giappone ha conosciuto durante gli ultimi due trimestri. Lo yen infatti è salito al livello massimo contro il dollaro da oltre 14 anni.

Intanto la paura della deflazione potrebbe trascinare la crescita economica del Giappone ancora in territorio negativo. Il paese si sta ancora riprendendo dalla fase di recessione più profonda che ha conosciuto durante gli ultimi decenni.

Tentando di dare un appiglio alle banche, la Banca del Giappone ha deciso di dare 10 miliardi di yen, circa 115 miliardi dollari, in prestiti a breve termine alle banche commerciali, al fine di rafforzare la loro liquidità. Questi prestiti porteranno un tasso di interesse fisso dello 0,1 %.

In un comunicato ufficiale, la Banca del Giappone afferma che “l’economia giapponese è in fase di ripresa ma non ha ancora possibilità di sostenere in maniera autosufficiente il totale recupero”.

La Banca del Giappone aveva già espresso dei dubbi sulla necessità di mettere una ulteriore liquidità nell’economia, in maniera da stabilizzare i prezzi al consumo e il calo della disoccupazione. Tuttavia, con i tassi di interesse già vicini allo zero, la banca ha ben poche opzioni.

Intanto il governo è sempre più appoggiato sulla banca centrale e sulla sua operatività.

Dollaro e Yen in discesa

Dollaro e Yen in discesa

La giornata di oggi ha visto un incremento del valore degli indici delle principali borse mondiali. A livello di Forex, invece, sia il dollaro che lo yen sono scesi. Negli Stati Uniti la vendita di case è aumentata più del previsto, facendo segnare un incremento del 10%, riuscendo così a raggiungere il livello più alto dal mese di febbraio 2007. Inoltre l’aumento della speculazione molto probabilmente porterà ad una ulteriore conferma dei tassi di interesse vicini a livello più basso della loro storia.

L’indice Standard & Poor 500 ha guadagnato l’1,3%, arrivando a quota 1,105.42 , una delle valutazioni più alte degli ultimi 13 mesi. Il valore del petrolio è salito al di sopra dei 79 dollari al barile.

Kevin Caron, stratega di mercato presso Stifel Nicolaus & Co,  ha affermato che “ciò che può essere percepita come forza delle materie prime e dei prezzi delle azioni, può altrettanto facilmente essere vista come una debolezza del dollaro”. Tutto quello che gli Stati Uniti stanno portando avanti in termini di aiuti e di sforzi per rilanciare l’economia, è una cosa che succede a scapito del valore del dollaro.

Effettivamente, la situazione odierna delle borse è assolutamente rosea. In Italia, Piazza Affari ha guadagnato l’1,92% con l’indice All Share, l’FTSE Mib ha portato a casa l’1,98%. In rialzo anche il Mid Cap, + 1,70%, e l’indice Star, + 1,17%.

Rialzo anche per le principali borse europee, con Francoforte che guadagna più di tutte, facendo registrare un + 2,44% . Segue poi la borsa di Parigi, che guadagna il 2,25% , quella di Zurigo, con un + 2,12% , ed infine quella di Londra, comunque ottima in guadagno dell1,98%.

Al momento in cui scriviamo, anche la borsa americana di Wall Street sta girando con tutti gli indici in positivo, forti sicuramente anche degli ottimi dati macro pubblicati dagli USA.

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