Lo yen continua a salire, fino a che punto?
Sfortunato e un po’ impotente. Ecco come il Giappone appare mentre cerca di gestire lo yen alle stelle, ora vicino ad un nuovo livello record. Tokyo non riesce più a far perdere forza allo yen, nonostante la debolezza dei dati fondamentali del Giappone. Sono proprio queste caratteristiche che rendono lo yen accattivante.
Sul mercato, il dollaro offre la sicurezza di liquidità, ma lo yen vince perché in Giappone il surplus del conto corrente offre una sicurezza aggiuntiva. Ci sono sempre gli esportatori giapponesi e gli investitori istituzionali che vendono lo yen al fine di rimpatriare fondi. Per questo motivo, lo yen tende a salire più rapidamente di quanto non perda terreno. Lo yen sta guadagnando terreno anche se la sua economia non è proprio rose e fiori. Certo, il Giappone ha un debito molto vasto e un rating non al massimo, ma ha resistito a queste pressioni per molti anni.
Altri paesi hanno invece dei problemi più recenti. L’Europa non è riuscita a prendere il controllo della sua crisi del debito, gli Stati Uniti affrontano i problemi legati al bilancio.
La risposta alla forza dello yen è stata poco convincente. L’intervento più recente è stato del 4 agosto scorso da parte della Banca del Giappone, che ha dato solo una breve tregua alla valuta. Poi c’è l’idea del ministero delle Finanze di mettere sul mercato 100 miliardi di dollari in prestiti a tasso agevolato per finanziare le fusioni e le acquisizioni estere, e quindi le vendite dello yen da parte delle società giapponesi.
Nel lungo periodo la cosa potrebbe però anche essere controproducente, spingendo verso l’alto il già alto surplus del reddito. Tutto ciò è abbastanza affinché gli speculatori si sentano in vena di acquistare la valuta nipponica. Date le forze schierate contro di loro, le autorità giapponesi non sembrano destinate a poter arginare facilmente la forza dello yen.


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