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Cit Group, un nuovo fallimento bancario in USA

Cit Group, un nuovo fallimento bancario in USA

Una delle cose che ha pesato maggiormente in termini di sviluppo della crisi economica mondiale è stato sicuramente il fallimento di alcune delle maggiori banche statunitensi, a cominciare da quello del colosso Lehman Brothers. Ora gli Stati Uniti sono ancora colpiti dal fantasma della crisi del settore bancario. Ora fallisce Cit Group ed è la quinta maggior bancarotta di sempre negli Stati Uniti, dopo i fallimenti di Lehman Brothers, del Washington Mutual, di WorldCom e della General Motors. Cit Group è una banca finanziaria specializzata nella concessione del credito sia alle piccole che alle medie imprese.

Il colosso bancario stava portando avanti da diversi mesi ormai delle trattative con i creditori e con i interventi governativi al fine di salvare il bilancio, ma alla fine non c’è stato verso di salvare la banca. Ora la banca si trova sotto amministrazione controllata.

La decisione di arrivare alla bancarotta è stata presa dopo che i creditori della società hanno rifiutato una riduzione del passivo di circa 6 miliardi di dollari. Ora, tramite amministrazione controllata, l’obiettivo è quello di diminuire le passività di circa 10 miliardi di dollari e di riuscire a tornare a galla entro poco tempo.

Inoltre l’amministrazione controllata permetterà alla Cit Group di continuare a dare credito alle aziende, così come faceva prima. La notizia del fallimento arriva in un momento nel quale la maggior parte degli ordini per il periodo di boom natalizio delle vendite sono stati già fatti, anche se una difficoltà di accesso al credito potrebbe mettere a rischio eventuali ordini per colmare delle vendite al di sopra delle attese.

Ora si prevede anche che la società provveda ad un rimborso del 70% del valore delle obbligazioni che sono state emesse.

Rimaniamo in attesa di vedere che effetto avrà questa notizia sui principali mercati finanziari mondiali, come la borsa di Wall Street, ma anche sull’andamento del dollaro.

USA, consumi in calo

USA, consumi in calo

La giornata di ieri si è chiusa in negativo per le principali borse europee e per quella americana di Wall Street. Addirittura la giornata di ieri è stata la peggiore da oltre 4 mesi. In Europa Piazza Affari e la borsa di Francoforte hanno perso oltre 3 punti percentuali, in calo rispettivamente del 3,06% e del 3,09%. Scendono anche la borsa di Parigi, con il suo indice CAC che perde il 2,86%, e la borsa di Londra, con l’FTSE 100 che invece chiude in rosso dell’1,81%. Meglio la borsa di Zurigo, che fa segnare un risultato negativo di “appena” 1,03%.

In Italia scendono molto i titoli di Pirelli, – 6,32% e della Seat Pagine Gialle, che perde il 6,24%. In calo anche il titolo della Fiat, che perde oltre 3 punti percentuali. In Germania addirittura nessun titolo quotato in borsa è riuscito a guadagnare, tanto che l’andamento migliore è stato quello di Fresen Med Care, che perde solo lo 0,99%. Scendono molto i titoli dell’Adidas, con un – 5,36% , e della Daimler, – 5,09%. Tra i titoli de settore finanziario, scendono Fondiaria SAI e Generali, rispettivamente del 5,19% e del 4,24%.

Profondo rosso anche per Wall Street, nonostante la crescita oltre le attese del PIL USA. Il Nasdaq chiude con un – 2,50%, l’indice Dow Jones perde il 2,51% e l’indice S&P500 perde addirittura il 2,81%.

A cosa è dovuto il grande calo delle borsa USA? Sicuramente l’influenza della diminuzione dei consumi c’è stata, ed è stata notevole. Per la prima volta da oltre 5 mesi, infatti, i consumi USA sono risultati essere in discesa, con conseguente effetto negativo sulle borse e sull’andamento del dollaro americano nel Forex. Ad aggiungersi a tutto questo, poi, anche i trimestrali di Alcatel, decisamente peggiori rispetto alle attese.

Le Borse europee partono con il piede sbagliato

Le Borse europee partono con il piede sbagliato

Avvio in negativo per tutte le principali borse europee, sicuramente spinte in basso dalla negativa chiusura di Wall Street di ieri. Iniziando questa analisi da Piazza Affari, vediamo che l’indice All Share sta perdendo lo 0,96%, il Mid Cap è in calo di oltre 1 punto percentuale, l’FTSE Mib sta perdendo lo 0,99% e l’indice IT Star scende dell’1,20%.

Tra le azioni che stanno guadagnando di più, segnaliamo la Digital Bros, in guadagno di quasi 6 punti percentuali, seguito dai titoli IMA, con un +2,78% . Scendono invece i titoli Cobra, -4,24%, e Elica, – 4,19% .

Tra i bancari, stanno perdendo molto il titolo Credem, che perde il 4,37%, e il titolo di Banca Generali, che invece sta perdendo il 3,26%. Addirittura il titolo della Credem è quello che sta perdendo di più all’interno del comparto Mid Cap. Anche Seat Pagine Gialle sta scendendo di oltre 3 punti percentuali. Scendono anche i titoli della Fiat, in calo di quasi 5 punti, e quello di Unipol, che sta perdendo il 2,97%.

Relativamente alle altre borse europee, la borsa di Londra sta perdendo l’1,20%, l’indice CAC di Parigi è in calo dell’1,17% e quello DAX di Francoforte sta perdendo l’1,10%. In calo anche la borsa di Zurigo, che sta perdendo lo 0,45%.

A Londra stanno perdendo per la maggiore i titoli della Royal Bank of Scotland, in calo del 4,50%, mentre a Parigi sono in calo i titoli di Alcatel, con -4,78% e delle Renault, che invece sta perdendo il 4,61%. Sempre in Francia, anche Credit Agricole sta perdendo oltre 4 punti percentuali.

Vediamo come sarà il prosieguo della giornata della borse mondiali, sperando in un recupero, magari sul finale, quando aprirà Wall Street.

Chiude in ribasso Wall Street

Chiude in ribasso Wall Street

Giornata negativa quella di ieri per la borsa di Wall Street. Il Nasdaq perde lo 0,59%, il Dow Jones lascia per strada l’1,05% e l’indice S&P 500, invece, perde l’1,17%. Tra i titoli che hanno reso in maniera peggiore, vediamo sicuramente quello della Bank of America, che perde il 5,1% , anche a causa delle notizie che vogliono il governo americano obbligare la banca ad emettere dei titoli per ripagare gli aiuti pubblici che sono stati ricevuti. Inoltre il mercato americano è stato anche spinto giù dalla paura che il governo possa frenare gli incentivi all’acquisto degli immobili, cosa che ha spinto fino ad ora il settore immobiliare. Dunque, una sessione all’insegna dell’incertezza e della paura quella che si è vissuta ieri a Wall Street. Oggi, intanto, Geithner, ministro dell’economia americano, farà un discorso a seguito del quale, forse, potremo vedere una ripresa di Wall Street, ma molto dipenderà dalla sue parole.

Come di consueto, l’andamento negativo di Wall Street ha spinto al ribasso tutte le principali borse europee.

Londra perde lo 0,97%, l’indice CAC di Parigi lascia l’1,68% mentre il DAX di Francoforte perde l’1,71%. In rosso anche la borsa di Zurigo, che perde l’1,17%.

Relativamente a Piazza Affari, la situazione non è migliore, anzi. L’IT All Share perde infatti l’1,74%, il Mid Cap l’1,76% e l’FTSE Mib addirittura l’1,79%. In rosso anche il valore dell’indice Star, che perde l’1,52%.

Tra i titoli peggiori vediamo quelli di Eems, che perde l’8,53% e quello di Buongiorno, che perde quasi 7 punti percentuali. Guadagnano invece Lottomatica, + 0,66% , e Tenaris, + 0,53%.

Telecom Italia perde il 3,19%, dopo che ad un certo punto stava perdendo addirittura il 6,5%.

Speriamo che la giornata di oggi possa portarci ad una ripresa.

Borse mondiali, chiusura della settimana in negativo

Borse mondiali, chiusura della settimana in negativo

Le principali borse mondiali hanno chiuso la settimana in rosso, facendo segnare dunque delle pesanti perdite. L’unica borsa che ha chiuso in rialzo è stata quella di Londra, che ha fatto segnare un guadagno dello 0,68%, grazie alle prestazioni dei titoli di Carnival, che guadagna il 3,63%, e di Bskyb, che invece ha guadagnato il 3,13%. Perdono invece i titoli di Intercon. Hotel, che chiude in rosso del 3,78%, e quello della British Airways, che perde l’1,86%.

Tra le altre borse europee, vediamo quella di Parigi che chiude in rosso dello 0,33%, la borsa di Francoforte perde lo 0,39% e quella svizzera di Zurigo perde lo 0,43%.

In Italia la situazione non è tanto migliore, con l’indice All Share che perde addirittura l’1,64% e l’FTSE Mib che fa lievemente peggio, – 1,65%. Meglio il Mid Cap, in rosso dello 0,46%, e l’IT Star, che perde invece lo 0,25%.

Tra i titoli quotati a Piazza Affari vediamo quelli di Immsi, che guadagna il 5,70%, Piaggio chiude in rialzo del 4,53% e RDB guadagna poco oltre 4 punti percentuali. Perdono invece Unicredit, che chiude in rosso di quasi 5 punti percentuali. In rosso anche BCA profilo, che perde il 4,74%, e Finarte Casa d’Aste, che invece perde il 3,85%. Tra i titoli bancari perdono anche quelli di Unipol, che perde il 3%, e quelli del Banco Popolare, che perde il 2,71%.

Al momento in cui scriviamo la borsa di Wall Street sta perdendo nettamente con tutti e tre gli indici. Il Nasdaq perde lo 0,32% , il Dow Jones sta chiudendo in ribasso dello 0,99% e l’S&P 500 ha superato la soglia dell’1%, attestandosi al -1,12%.

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