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Dopo il declino di Wall Street, mercati asiatici in contasto

Dopo il declino di Wall Street, mercati asiatici in contasto

Dopo che il Dow Jones ha chiuso in forte calo, tanto da arrivare sotto i 10.000 punti per la prima volta in tre mesi, a seguito delle preoccupazioni relativamente ai problemi del debito sovrano nelle più deboli economie europee, in particolare in quella della Grecia, ecco come hanno reagisto i mercati finanziari asiatici. Le borse di Tokyo e di Sydney erano in calo, mentre quelle di Shanghai e di Hong Kong hanno acquistato valore. I prezzi del petrolio sono al di sotto dei 72 dollari al barile, mentre il dollaro ha guadagnato nei confronti dello yen ed ha perso terreno contro l’euro.

L’indice Nikkei di Tokyo ha perso lo 0,2 per cento, mentre l’indice della borsa di Sydney, l’S & P ASX 200, è in calo dello 0,4 per cento. Al contrario, l’indice della borsa cinese ha guadagnato lo 0,3 % l’indice Hang Seng di Hong Kong è salito dello 0,2% . Guadagna quasi un punto percentuale l’indice Kospi della borsa di Seoul.

Effettivamente, ora la preoccupazione principale, della zona euro ma anche dell’intero mondo, è la Grecia e che cosa questa situazione rappresenti a livello globale. Gli investitori temono infatti che i problemi del debito della Grecia, che è tuttavia una parte relativamente piccola dell’intera economia europea, possano estendersi in futuro anche al resto dei 16 paesi della zona euro. Infatti, altri paesi che osservati speciali sono il Portogallo e la Spagna.

Le borse asiatiche sono molto sensibili all’andamento delle esportazioni occidentali e dei suoi mercati finanziari, dunque potrebbero effettivamente risentirne in maniera negativa. Ora c’è chi attende un annuncio da parte degli Stati Uniti, che possa rassicurare gli investitori su quanto sta accadendo in Grecia ed in Europa in generale. Fino a quel momento è anche possibile vedere dei tempi difficili.

Borse mondiali in verde

Borse mondiali in verde

La giornata di oggi si è conclusa altamente in positivo per le principali borse del nostro continente, dato che tutte sono verdi. A “tirare la volata” vediamo le borse di Francoforte, con un guadagno dell’1,58% , e la borsa di Zurigo che guadagna l’1,44%. Le altre borse europee vedono un guadagno dell’1,09% con la borsa di Parigi e un guadagno dello 0,65% da parte della borsa di Londra.

Nel nostro paese, Piazza Affari chiude la seduta altamente in positivo. L’indice IT All Share guadagna l’1,14% , l’indice Mic Cap guadagna lo 0,90% , l’FTSE Mib chiude in rialzo dell’1,20% e l’indice IT Star che, invece, guadagna lo 0,38%.

Tra i titoli del comparto bancario che hanno guadagnato meglio durante la sessione odierna vediamo quello della Banca Popolare di Milano che ha chiuso in rialzo del 6,65% . Mediobanca chiude in verde del 5,16% e il titolo del Banco Popolare, invece, chiude in rialzo del 3,23%.

Tra i titoli che hanno guadagnato di più in generale vediamo invece quello della A.S. Roma, in rialzo di oltre 12 punti percentuali, Uni Land guadagna il 7,75% , mentre scendono quelli della Banca Italease, in calo di oltre il 5% , e il titolo di RDB, che invece scende del 5,03%.

Nel momento in cui scriviamo, la borsa di Wall Street sta girando in positivo. L’indice Nasdaq è in guadagno dello 0,64% , il Dow Jones sta portando a casa lo 0,31% e l’S&P 500, invece, sta chiudendo con un rialzo dello 0,58%. Tra i titoli USA che stanno guadagnando di più possiamo trovare Kraft Foods, che segna un + 1,60% , e American Express, che invece guadagna l’1,44%. Perdono la Intel, in calo di oltre il 2% , e il titolo della Boeing, che perde l’1,33%.

Borse in rosso, giornata da dimenticare

Borse in rosso, giornata da dimenticare

La giornata di ieri per le principali borse mondiali è assolutamente da dimenticare. Tutte le borse, infatti, hanno chiuso in rosso la loro giornata, facendo segnare un record negativo. Iniziando la nostra analisi dai risultati che sono arrivati dalla borsa di Wall Street, vediamo come l’indice Nasdaq ha perso lo 0,75% , il Dow Jones ha chiuso sotto esattamente di un punto percentuale e l’S&P 500 ha lasciato per strada l’1,03%.

L’unico titolo che è andato in verde nella giornata di ieri in USA per quanto riguardo l’ndice Dow Jones è stato quello di Verizon, che guadagna lo 0,42% . Perdono molto la Bank of America, – 3%, e la General Electric, -2,13%.

In Europa possiamo segnalare la diminuzione dell’1,51% da parte dell’indice della borsa di Londra, Parigi chiude in negativo di 1,43 punti percentuali, Francoforte perde l’1,66% e la borsa di Zurigo chiude in rosso dello 1,10%.

Nel nostro paese, invece, Piazza Affari chiude in negativo con l’indice All Share che perde l’1,61% , il Mid Cap l’1,03% , l’FTSE Mib perde l’1,69% e l’indice Star perde lo 0,68%. Tra i titoli più in rialzo vediamo Landi Renzo, che guadagna il 3,34%, mentre Fiat perde il 2%, nei bancari Intesa Sanpaolo chiude in negativo dello 0,82% , Mediobanca perde il 2,78% , Banca Mediolanum chiude in rosso dell’1,87% , Unicredit scende del 2,55% e, nel comparto assicurativo, Unipol chiude con una perdita del 2,39% e Fondiaria con una perdita dell’1,87%.

Intanto in zona Euro si fa molto difficile la situazione della Grecia, il cui paese è sull’orlo della bancarotta. Fitch infatti taglia ancora il rating, portandolo a BBB+ e la borsa del paese perde oltre il 6%. Sulle borse del nostro continente sicuramente anche questa situazione ha influito pesantemente.

Borse e Dubai World, e ora?

Borse e Dubai World, e ora?

La notizia che ha capeggiato ieri, in tutto il mondo, è la grave crisi finanziaria nella quale sta versando Dubai World, la holding statale degli Emirati Arabi Uniti, che sta costruendo degli immobili di assoluto pregio negli Emirati, da vendere a facoltosi che hanno intenzione di acquistrae lì la “casa delle vacanze”. Facendo un breve riepilogo, Dubai World ha chiesto ai suoi creditori una piccola moratoria, ovvero un ritardo dei pagamento di circa 6 mesi. Il totale dei debiti che stanno affondando Dubai World è pari a 59 miliardi di euro. La giornata di ieri ha visto la chiusura delle borse europee in assoluto rosso. Wall Street, ieri, era rimasta chiusa per le festivita del Thanksgiving Day, oggi invece è il Black Friday, ovvero il giorno in cui negli USA inizia lo shopping natalizio, dunque vedremo come gli acquisti influenzeranno borsa e valuta.

Per quanto riguarda la giornata di trading di oggi, la borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso in conseguenza delle preoccupazioni che arrivano dal Golfo Persico.

Da tenere d’occhio in maniera particolare il settore bancario, dato che Credit Suisse ha stimato in 40 miliardi di dollari il contributo che le banche europee sarebbero disposte a versare nelle casse di Dubai World per salvarla dal tracollo. Tra le banche che sono più a rischio, dato che sono molto legate in partecipazioni nell’azienda araba, vediamo la HSBC e la Royal Bank of Scotland, tra le altre. La conseguenza delle perdite di Dubai World è da vedere anche in termini di aumento degli accantonamenti da parte delle banche. Dunque, in termini di investimenti Forex, stiamo attenti all’andamento della borsa di Londra, dove queste banche sono quotate, e al conseguente andamento della sterlina inglese.

Nel momento in cui stiamo scrivendo, le borse europee sono in andamento variabile, con Londra che perde lo 0,05% e Parigi che invece sta guadagnando lo 0,15%.

Wall Street, ok gli acquisti

Wall Street, ok gli acquisti

La giornata di ieri ha visto la chiusura della borsa di Wall Street in maniera molto positiva, soprattutto verso la fine, quando i listini hanno chiuso in positivo con un colpo di coda. A trainare la borsa americana sicuramente i dati di carattere macroeconomico che sono stati resi noti. Ha influito la vendita delle case durante lo scorso mese di ottobre, risultate essere in 6,1 milioni, contro i 5,7 milioni attesi invece dal consensus. A frenare un po’, tuttavia, ci sono state le previsioni che il tasso di interesse americano potrebbe molto probabilmente rimanere ancora basso, almeno fino a tutto il 2010. Questo, ovviamente, spinge al ribasso il valore del biglietto verde contro le altre valute mondiali, come ad esempio l’euro e lo yen giapponese.

Relativamente ai risultati degli indici, vediamo che il Dow Jones ha guadagnato l’1,29%, l’indice S&P 500 ha invece portato a casa l’1,36% ed infine il Nasdaq Composite si è fermato a quota + 1,40%.

Tra i titoli che hanno trainato la corsa, possiamo vedere quelli di Verizon Communications e della At&t , con entrambe in guadagno di circa il 3%. Ottimo anche l’andamento dei titoli della General Electric, che guadagna quasi il 3%, Cisco Systems, in rialzo di quasi due punti percentuali.

Tra i bancari, vediamo Jp Morgan, che guadagna l’1,93%, quello della Bank of America, che guadagna l’1,24% e quello dell’American Express, che invece aumenta dell’1,71%.

Tra i titoli tecnologici bene Google, che guadagna il 2,17%, e quelli di Microsoft, quest’ultimo soprattutto in seguito alla diffusione della notizia che sta trattando con la News Corp per l’inserimento delle notizie dei quotidiani on line su Bing e non più su Google.

Vedremo la giornata di oggi cosa ci riserverà per la borsa USA e per le principali borse mondiali.

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