Gli oscillatori, parte 2
Nello scorso articolo abbiamo visto gli oscillatori, degli strumenti decisamente utili per fare trading nel Forex. Oggi vediamo gli ndicatori di momentum, un altro tipo di oscillatori, che sono distinguibili in strumenti molto popolari, come il MACD, l’ADX, il Momentum, il ROC, il Money Flow e molti altri. Gli indicatori di momentum funzionano meglio nei mercati in trend al fine di misurare la forza o la debolezza del trend.
Un indicatore di momentum produrrà dei falsi segnali in un mercato instabile e fara andare il trader overtrade se non si sta attenti. Quindi, se il mercato è in determinate condizioni, i trader non dovrebbero fare affidamento sull’indicatore grafico. È inoltre necessario fare attenzione ai segnali che ci indicano di non fare trading. Un segnale di acquisto generato da un MACD in una zona di supporto e in una tendenza rialzista, è un buon segnale di entrata. Tuttavia, un segnale di vendita derivante dal MACD può essere un’indicazione di presa di profitti, soprattutto se il segnale va contro la tendenza prevalente del mercato.
Occorre prendersi il giusto tempo per valutare globalmente un trade quando si usano questi indicatori grafici. Bisogna essere molto oggettivi con le valutazioni che si fanno e essere rigorosi nella disciplina della gestione del rischio. Alla fine, riuscire ad apprendere e ad utilizzare le informazioni che si hanno ci permette di fare in maniera corretta la nostra analisi e di poter avere un grande vantaggio a nostro favore.
A differenza di altri indicatori, con gli oscillatori che non c’è bisogno di sedersi davanti al pc tutto il giorno in attesa di un segnale. È infatti possibile configurare facilmente tali oscillatori in maniera da far aprire loro automaticamente una posizione quando le condizioni del mercato sono quelle corrette.
L’uso degli oscillatori nel proprio trading funziona praticamente con ogni coppia di valute sulla quale si voglia fare trading.


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