USA, scendono le richieste di sussidi di disoccupazione
Il numero di americani che hanno fatto domanda di sussidi di disoccupazione la scorsa settimana è sceso al livello più basso dallo scorso mese di settembre 2008. L’Initial jobless claims è infatti diminuito di 28.000 unità, più del previsto, arrivando a 452.000 nuove richieste nella settimana che si è conclusa il 19 dicembre, contro le 480.000 della settimana precedente. Sono questi gli ottimi dati che sono stati resi noti dal Dipartimento del Lavoro.
Un miglioramento della situazione del mercato del lavoro può sicuramente promuovere il rafforzamento della spesa dei consumatori, che è la maggior parte dell’economia statunitense, e dunque contribuire a sostenere la ripresa. Secondo David Sloan, economista senior presso 4cast Inc. di New York, mentre “è ancora piuttosto difficile per le persone trovare un lavoro, il ritmo dei licenziamenti è diminuito. Le persone che hanno un lavoro dovrebbo essere meno preoccupate di perderlo”.
Intanto questa settimana il presidente Barack Obama ha firmato una legge che contiene una disposizione che garantisce che le prestazioni di disoccupazione non siano smesse durante le vacanze.
L’Initial jobless claims settimanale riflette dunque un calo dei licenziamenti ed un aumento della crescita di posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione è intanto sceso al 10 per cento, mentre in precedenza era fissato al 10,2 per cento.
La situazione inizia dunque ad essere migliore per gli Stati Uniti e il mercato del lavoro è sempre stata una delle spine nel fianco dell’economia statunitense dopo l’inizio della crisi economica. Anche Barack Obama e Bernanke, a più riprese, avevano fatto sapere che fino a che non si riuscirà a risolvere il problema della disoccupazione ci saranno problemi e ritardi nell’effettiva ripresa dell’economia.
Staremo a vedere come proseguirà l’andamento nel corso del prossimo anno, dato anche che le previsioni sono per un peggioramento della situazione.


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