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Gli indicatori economici più importanti

Gli indicatori economici più importanti

Vediamo alcuni commenti generali sugli indicatori economici e su alcuni dei dati che dovrebbero essere più strettamente guardati da parte dei trader.

La maggior parte degli indicatori economici possono essere suddivisi in indicatori principali e in indicatori di ritardo. Gli indicatori anticipatori delle tendenze e dei fattori economici, prevedono il cambiamento prima che l’economia inizia a seguire un particolare schema o una tendenza. Questi indicatori sono usati per predire dei cambiamenti nell’economia. Gli indicatori in ritardo invece mettono in evidenza i cambiamenti economici solo dopo che il cambiamento ha già iniziato a seguire un particolare schema o una tendenza.

Andiamo ora a vedere quali sono i principali indicatori economici da tenere in considerazione.

Il prodotto interno lordo, PIL, ovvero la somma del valore di tutti i beni e di tutti i servizi prodotti da società straniere o nazionali in Italia. Il PIL indica il ritmo al quale l’economia di un paese è in crescita o in diminuzione ed è considerato il più ampio indicatore della produzione economica.

La produzione industriale è una misura ponderata della catena del cambiamento nella produzione di fabbriche, nonché una misura delle loro capacità industriali e di quante risorse disponibili tra fabbriche, servizi e miniere sono utilizzate, dato comunemente noto come grado di utilizzazione degli impianti. La produzione del settore rappresenta un quarto dell’economia. Il tasso di utilizzo della capacità fornisce una stima di quanta capacità di produzione di fabbrica è in uso.

Il Purchasing Managers Index, PMI, è un indice composito mensile delle condizioni delle fabbriche nazionali, costruito a partire dai dati sui nuovi ordinativi, dai dati della produzione, dai tempi di consegna dei fornitori e considerando i ritardi, le scorte, i prezzi, l’occupazione, gli ordini di esportazione e gli ordini di importazione. E’ diviso in due sottoindici, ovvero quello della produzione e quello del settore non manifatturiero.

Perché è difficile fare scalping

Perché è difficile fare scalping

Molti trader Forex nel tentativo di fare dei trading utilizzano il brevissimo periodo, pari a dei grafici da 1 minuto e da 5 minuti. La maggior parte di questi trader finirà per perdere denaro. Ma perché il trading a breve termine è così difficile da far rendere e da avere dei profitti coerenti?

Il forex trading è in generale molto difficile, ma il trading a breve termine, fatto con grafici a 1 minuto e a 5 minuti, potrebbe essere ancora più difficile. Il problema che si può avere è che anche il miglior sistema di trading potrebbe non avere effetto in questo settore.

Dato che si sta facendo negoziazione su un arco di tempo molto breve, i movimenti spesso sono molto piccoli. Inoltre non bisogna dimenticare lo spread, dato che bisogna fare i conti con un divario di 3 o 4 pips su ogni posizione che si vuole aprire, dunque c’è bisogno di aprire una posizione che guadagni un certo numero di pips per poter avere il punto di pareggio, ancora di più per realizzare un profitto. Inoltre c’è anche il fatto che diversi broker non amano gli scalper e spesso vietano ai trader di fare scalping.

Se invece si usa un arco di tempo più lungo è possibile utilizzare un sistema coerente. Ad esempio, con grafici da 1 e da 4 ore è possibile fare dei profitti in ogni caso piccoli ma migliori.

Inoltre è molto meno stressante fare trading con grafici più grandi, dato che si ha più tempo per analizzare i mercati e pianificare le entrate e le uscite. Se si fanno diverse posizioni intraday può essere una cosa molto stressante, dato che c’è poco tempo per pensare e reagire alle situazioni.

Potrebbe dunque essere meglio guardare ai grafici ad 1 ora , dato che più lungo è il lasso di tempo che si usa per i grafici e più affidabili saranno gli indicatori.

Forex, perché bisogna usare i grafici

Forex, perché bisogna usare i grafici

Non ci stancheremo mai di ripetere che nel Forex sono di fondamentale importanza i grafici. Senza i grafici non è possibile fare Forex in maniera coerente e, soprattutto, efficace, ma si rischia di andare alla cieca, senza sapere come muoversi e trasformando il forex in un vero e proprio gioco d’azzardo, cosa che non bisogna mai fare.

Sappiamo che ci sono diverse tipologie di grafici Forex, ovvero quelli lineari, quelli a barre e quelli a candele, noti anche come candlestick. Sicuramente, tra le tre tipologie, i grafici a candele sono la soluzione migliore per fare Forex.

Una delle motivazioni fondamentali per cui occorre necessariamente usare i grafici ed imparare a leggerli è il fatto che essi ci permettono di sapere dove le valute si stanno muovendo, ovvero se siamo in una situazione di trend in salita oppure di trend in discesa.

Oltre a permetterci di capire l’andamento del trend i grafici ci danno anche la possibilità di sapere se siamo in una fase di ritracciamento o meno.

Un’altra informazione utile che si può ricavare dalla loro analisi è il punto di ingresso e il punto di uscita dal mercato. Nello specifico, essi ci consentono di capire qual’è il momento migliore per aprire una nuova posizione oppure per chiudere quelle che già sono aperte. In questo modo possiamo sapere come e quando riuscire a sfruttare tutti i pips a nostra disposizione.

E’ ovviamente fondamentale imparare a leggere e ad interpretare i grafici, che ci ridanno davvero tante informazioni, tutte quelle di cui abbiamo bisogno per fare Forex.

Se vuoi iniziare a fare trading sulle valute non hai altra scelta che imparare a leggere i grafici e le varie formazioni e pattern che le candele riescono a formare. Solo così riuscirai a guadagnare denaro dal tuo trading, altrimenti sei destinato a perdere il denaro che hai nel tuo conto Forex.

Scalping, la velocità è tutto

Scalping, la velocità è tutto

Un trader forex che utilizza una strategia di scalping, come abbiamo analizzato nello scorso articolo, potrebbe attendere con impazienza i dati del PIL prima di poter agire. Quando questi dati sono usciti, l’investitore può certamente prevedere l’andamento particolare di alcune coppie di valute. I piccoli investitori sono in grado di organizzarsi e di reagire rapidamente rispetto ai dati economici, avendo un leggero vantaggio sugli investitori più grandi e soprattutto sugli hedge fund.

La premessa di base di qualsiasi investimento Forex è quello di acquistare una valuta e contemporaneamente di venderne un’altra. In verità, l’annuncio del PIL o di qualsiasi altro dato macro economico importante, può causare dei leggeri aggiustamenti tra i tasso di cambio di due valute.

Il mercato delle valute è il più liquido al mondo, con circa 2 trilioni di dollari scambiati ogni giorno. Mentre la dimensione standard di una transazione tra opzioni è di 100 azioni, le dimensioni tipiche, note anche come lotto standard, di una posizione Forex, è di 100.000 unità di valuta. Pertanto anchen un piccolo movimento può essere molto redditizio.

Gli investimenti fatti utilizzando una strategia scalping sono di breve durata, da pochi secondi fino solitamente a pochi minuti, non oltre. Gli investitori hanno bisogno di avere già degli obiettivi da raggiungere, prima ancora di aprire una posizione, se intendono utilizzare con successo una strategia di scalping, dato che il tempo per decidere è poco.

Il bersaglio da raggiungere è il livello dei prezzi che la monetà dovrebbe raggiungere in seguito al rilascio dei dati economici o politici. Quando i prezzi raggiungono i livelli prefissati, allora bisogna necessariamente uscire dalla posizione, sia essa in guadagno che in perdita. La maggior parte scalper utilizza anche con successo l’analisi tecnica ovvero i dati storici delle valute, al fine di determinare i punti di stop per gli scambi di valuta.

Forex, strategie di scalping

Forex, strategie di scalping

Ci sono un certo numero di opzioni che ogni investitore ha quando si cerca di decidere dove investire il proprio denaro. Il Forex, ossia il mercato delle valute, è una di queste scelte. I commercianti di Forex operano scambiando le valute. Proprio come i prezzi delle azioni, il tasso di cambio tra le valute è in continua evoluzione e reagisce alle condizioni di mercato.

Quando si tratta di fare scambi di valute, le due monete che sono commercializzate, sono conosciuti come coppia di valute. La valuta di base è la prima della coppia di valute, ad esempio EUR / USD. Così, se il valore di questo rapporto di cambio è pari a 1,312 , significa che una unità di valuta base, ovvero l’euro, ci permette di avere 1,312 unità di valuta secondaria, ovvero il dollaro.

I trader sono sempre alla ricerca dell’anticipare il movimento dei tassi di cambio e di capitalizzare su quelle previsioni. Gli investitori Forex possono trarre profitto ogni volta che una valuta si muove in modo corretto alla loro previsione. Tra le varie strategie che si possono fare operando nel Forex, lo scalping è una di quelle che si sono evoluti nel corso degli anni.

Nella forma più semplice, lo scalping coinvolge i movimenti a breve termine nei tassi di cambio. In altre parole, i commercianti Forex che usano la strategia scalping non operano a lungo raggio. In effetti, questa strategia può riguardare investimenti che durano qualche ora o addirittura pochi minuti. Lo scalper presta particolare attenzione agli indicatori di mercato che riguardano specificamente i tassi delle valute Forex.

I tassi di cambio tendono a fluttuare sulla base di diversi eventi, come quelli di politica e di economia, sia a livello nazionale che internazionale. Ci sono diversi indicatori chiave a cui lo scalper, o qualsiasi altro operatore Forex, può rivolgere particolare attenzione prima di investire. Molti di loro coinvolgono delle statistiche importanti, come il prodotto interno lordo, il tasso di disoccupazione, la bilancia commerciale, l’inflazione e i tassi di interesse.

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