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Strategie di trading per chi opera part time

Strategie di trading per chi opera part time

Quante volte hai pensato di voler lasciare il tuo lavoro da ufficio per iniziare a dedicarti anima e corpo al trading? E’ una scelta difficile, che non sempre si decide di fare. Sono infatti poche le persone che riescono a fare forex a tempo pieno. Più spesso si opta per fare trading nei ritagli di tempo, magari durante la pausa pranzo o durante la cena. Il problema di fare trading in questa maniera è che si perdono tante occasioni. Dato che il forex è un mercato che è aperto per 24 ore al giorno, 5 giorni alla settimana, ogni momento può essere quello buono per guadagnare denaro. Se non sei davanti al computer potresti non poter aprire una posizione. Alla fine potrai accumulare così tante occasioni mancate da renderti conto di aver perduto tanto denaro.

Ma per fortuna ci sono dei modi di fare trading ideali anche per chi lavora in ufficio. Il più classico è quello di rivolgerti ad una coppia di valute che funziona prevalentemente di notte, ad esempio. Lo yen giapponese si basa molto sull’andamento della borsa nipponica, questo significa che durante gli orari di apertura della borsa giapponese, lo yen avrà i movimenti più interessanti, dunque potrebbe essere una ottima soluzione per chi decide di fare trading part time. Lo stesso dicasi per chi fa trading durante la pausa pranzo: sceglie sempre una coppia di valute la cui borsa sia aperta, in maniera da avere tante occasioni. E non dimenticare di usare i take profit e gli stop loss.

Il problema di fare trading part time è infatti quello di uscire dalle posizioni, se bisogna farlo mentre si è a lavoro in ufficio. In questo caso è fondamentale farsi aiutare dagli stop loss e dai take profit, altrimenti si rischia di perdere denaro se si dovesse lasciare aperta una posizione senza protezione.

Carry trade, cos’è e come si fa?

Carry trade, cos’è e come si fa?

Il carrey trade è la tipologia di commercio più popolare nel mercato delle valute, praticata sia dai maggiori hedge funds che dagli speculatori più piccoli. Il carry trade si basa sul fatto che ogni valuta nel mondo ha un tasso di interesse collegato ad essa. Questi tassi d’interesse sono fissati dalle banche centrali dei vari paesi: la Federal Reserve negli Stati Uniti, la Banca del Giappone in Giappone, la Banca d’Inghilterra nel Regno Unito, la BCE in Europa.

L’idea alla base del carry trader è molto semplice. Il commerciante va long sulla moneta con un alto tasso di interesse. Nel 2005, uno dei migliori abbinamenti è stata la coppia di valute NZD / JPY. L’economia della Nuova Zelanda, stimolata dalla domanda di materie prime dalla Cina e dal mercato immobiliare caldo, ha visto i suoi tassi salire al 7,25% , mentre i tassi giapponesi erano molto bassi, vicini come di consueto allo zero.

Un trader che va long sulla coppia di valute potrebbe raccogliere 725 punti base dal solo rendimento. Con una base di 10:1, il carry trade del nostro esempio produrrebbe un rendimento del 72,5% annuo, solo per i differenziali del tasso di interesse, senza alcun contributo derivante dalla rivalutazione del capitale.

Ora possiamo capire perché il carry trade è così popolare. Ma attenzione, prima di correre a comprare una coppia di valute con alto rendimento, bisogna essere consapevoli del fatto che quando si fa carry trade, c’è sempre il rischio di un grande ed improvviso calo.

Questo processo è noto come liquidazione e si verifica quando la maggior parte degli speculatori decide che il carry trade non può avere potenziale futuro. Mano a mano i vari operatori cercano di uscire dalle loro posizioni, fino a far sparire i profitti derivanti dai differenziali. L’anticipazione in questo caso è la chiave per avere successo nel carry trade.

Come usare il livello 0,382 di Fibonacci

Come usare il livello 0,382 di Fibonacci

Sappiamo che fare trading con il metodo di Fibonacci è alla base di molti sistemi commerciali del forex, utilizzati in tutto il mondo da parte dei trader redditizi. Questi sistemi sono tutti basati sui famosi rapporti di Fibonacci, ovvero 0,236, 0,50, 0,382, 0,618, ecc. Ciascun trader si può specializzare su un rapporto particolare, insieme ad altri indicatori minori, al fine di rendere l’individuazione dei livelli di entrata e dei livelli di uscita il più accurato e redditizio possibile.

Uno dei rapporti di Fibonacci ampiamente utilizzato è il rapporto 0,382. Come può essere visto facilmente su qualsiasi grafico, i prezzi della valuta sono in continua evoluzione e seguono un pattern oscillatorio, con picchi e valli. Il limite del picco viene chiamato livello di resistenza, mentre il limite della valle è di solito chiamata supporto.

Per trovare il livello 0,382 bisogna in primo luogo misurare la dimensione delle variazioni. Una volta che si ha questo valore, lo si moltiplica per 0,382. Ora, a seconda di ciò che si sta cercando, ovvero un aumento o una diminuzione del prezzo di una particolare coppia di valute, si aggiungerà o si sottrarra l’ultimo valore calcolato al movimento totale del prezzo.

Questa operazione ci darà il rapporto 0,382 di Fibonacci sia in aumento che in calo. Una volta ottenuto tale valore si può quindi cominciare a pianificare la strategia che ne seguirà, al fine di realizzare un profitto elevato sulle probabilità di queste preziose informazioni. Il livello calcolato sarà un sostegno o una resistenza altamente probabili.

Sapendo queste informazioni sul mercato del Forex e dopo aver corretto gli indicatori secondari, si potrà avere un enorme vantaggio rispetto alla maggior parte dei commercianti forex, e questo è qualcosa su cui ogni trader desidera poter contare. Questo è il motivo per cui fare trading usando Fibonacci è una cosa così largamente usata nel mondo, ogni giorno.

Il carry trade

Il carry trade

Il carry trade è una delle strategie più popolari nel forex trading, dato che garantisce un ritorno sulle posizioni di medio o lungo termine. Diversamente dalla maggior parte delle strategie che possono essere fatte e viste per il mercato del forex, chi fa carry trading non cerca di avere un profitto sfruttando le variazioni di valore di una coppia di valute, ma si concentra invece sui differenziali dei tassi di interesse delle coppie di valute. Il carry trade ideale è quello in cui le coppie di valute vengono scambiate poco, ma hanno un ampio differenziale tra i tassi di interesse.

Cosa cercare in un Carry Trade? Sicuraemente dei grandi differenziali tra i vari tassi di interesse. Ad esempio, la sterlina inglese ha un tasso di interesse del 4,50% mentre lo yen giapponese ha un tasso di interesse dello 0,50%. Si tratta di un differenziale di tasso di interesse del 4%. Questo significa che se si prende in prestito Yen giapponese ad tasso di interesse dello 0,50% e si investe in sterlina britannica, che ha un tasso di interesse del 4,50%, si farà il 4% di guadagno.

Bisogna poi guardare allo stato di salute delle economie. In generale, un paese con un alto tasso di interesse dovrebbe attrarre più capitali esteri da parte degli investitori, che cercano il massimo ritorno sui loro investimenti. Ecco perché lo stato di salute dell’economia è una delle cose che dovrebbe essere presa in considerazione.

Poiché i tassi d’interesse giapponesi sono stati molto bassi negli ultimi anni, un numero sproporzionato di carry trade che sono stati fatti nel mercato del forex hanno coinvolto lo yen.

Naturalmente, il pericolo principale in questo tipo di scambi è lo stesso degli altri tipi di strategie forex a più lungo termine, ovvero che la moneta potrebbe deprezzarsi. Se si sospetta che questo sta per accadere è tempo di uscire da una posizione. Conviene dunque bloccare i profitti e fermare le posizioni prima di avere delle perdite.

Una buona ragione per uscire presto da una posizione Forex

Una buona ragione per uscire presto da una posizione Forex

Quando si apre una posizione Forex e se ne esce con un certo anticipo, a volte troppo, un buon trader dovrebbe sempre chiedersi come è uscito in maniera “precoce”. Solitamente è una cosa che si fa ricondurre alla paura. A volte invece non è paura, non solo almeno, ma anche un modo per dare una spinta alla propria psiche. Vediamo come mai.

Solitamente i trader sono soliti misurare le performance di mese in mese. Se ad esempio si è guadagnato il 7% in un mese e il 10% in quello successivo, nel nuovo mese, il primo giorno, il guadagno è ovviamente allo 0%. Questo modo di misura è utile per due motivi.

Il primo è che, se il mese che è appena finito fosse stato negativo, hai la possibilità di resettare tutto e di ricominciare da 0. Non ha senso portare una perdita il mese successivo e avere ulteriore pressione a quella che già è accumulata, nel tentativo di recuperarla.

Tecnicamente, sei ancora in perdita dal mese precedente, ma sicuramente partire da zero ti dà uno stato d’animo migliore. Dall’altro lato, se invece avessi avuto un mese proficuo, perché rischiare la possibilità di perdere il denaro guadagnato e perdere la sicurezza acquisita?

Il secondo motivo è altrettanto semplice. Con un mese in genere si ha abbastanza tempo per arrivare a capire l’andamento generale della propria strategia. Misurare l’andamento di una sola settimana e fare i confronti è una cosa troppo breve, dato che non rispecchia con precisione il rendimento globale dello scambio. Misurare il proprio rendimento di mese in mese si ha la possibilità di valutare il proprio trading prima che sia troppo tardi, consentendo di portare dei cambiamenti importanti che possono migliorare il proprio livello di trading.

Allora, perché a volte conviene uscire presto da una posizione? Sicuramente uscire presto è una buona idea se si è bloccati in una striscia perdente. Perché rischiare la possibilità di perdere  i profitti che si sono avuti fino a quel momento? Perché rischiare di perdere ancora più fiducia? A questo punto conviene prendere il profitto e mettere fine alla serie negativa.

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