Fare trading sui pivot point, parte 2
Nello scorso articolo abbiamo visto come poter fare trading usando i pivot point. Per chi non lo sapesse, i pivot point sono sostanzialmente dei punti a partire dai quali possiamo determinare con chiarezza dei livelli di entrata e di uscita dal mercato. Ci sono diversi modi per poter fare trading con i pivot point, vediamo ora quali sono i migliori in certe situazioni e perché alcuni di essi, invece, sarebbero meglio da evitare.
Iniziamo con il Breakout trading. Se durante il giorno il valore del prezzo è stato sempre al di sotto del pivot point, siamo alle ricerca di un punto di ingresso. Un canale, formato in maniera da cercare un punto di ingresso nel momento in cui il prezzo rompe il canale stesso, ci consentirebbe di aprire una posizione con stop loss appena sopra la linea superiore del canale, ponendoci come obiettivo S1. Il problema è che durante il giorno S1 è stato molto vicino al livello di breakout, dunque non vi era abbastanza margine per entrare nel trade. Questa è tuttavia una buona tecnica di entrata e solo perché non è stata adatta per questo giorno, non significa che non lo sarà adatto per un altro.
Il Pullback trading è forse una delle migliori tecniche di trading con i pivot point. Il mercato rompe il livello S1 e torna indietro. Un ordine di entrata può essere fatto al di sotto del livello di pullback, che in questo caso è stato il valore minimo raggiunto prima del ritorno del prezzo.
Il trading basato sui livelli di resistenza si ha se il mercato ha cominciato a muoversi fino al livello S1 e ha creato un canale. In questo caso possiamo entrare nel mercato appena sopra la linea superiore del canale, ponendo uno stop loss appena sotto la linea inferiore del canale stesso.
Come vediamo, ci sono diversi modi per fare trading con i pivot point, dobbiamo solo scegliere quello giusto per un dato giorno di trading.


Trading Semplicissimo






