Usare le onde di Elliott per capire la fase del mercato
Abbiamo parlato nello scorso articolo delle onde di Elliott, definendole come un ottimo mezzo per poter fare trading. E’ importante contare le onde. Per fare ciò, fondamentalmente, tutto quello che bisogna fare è stabilire quale delle onde sta per nascere. Tra i problemi che questo discorso comporta, c’è principalmente quello di come poter fare per determinare il punto di partenza per il conteggio delle onde. Diversi trader, che guardano lo stesso grafico, molto probabilmente vedranno un punto di partenza diverso.
Tuttavia, se si è in grado di identificare correttamente il punto di partenza delle onde, poi si potrà capire molto presto come poter individuare le altre onde, mano a mano che esse appaiono. Questo è uno dei grandi svantaggi della teoria di Elliott. Ad esempio, la quinta onda come sarà? Sarà una correzione o meno? Quale delle onde avrà un’estensione? Queste sono tutte domande a cui la teoria di Elliott fa difficoltà a rispondere.
E’ vero che molti trader esperti del Forex affermano che bisogna usare la teoria delle onde di Elliott esclusivamente come tecnica di predizione dell’andamento delle valute. Tuttavia, nel tempo, molti trader hanno iniziato a pensare alle onde di Elliott come ad una precisa metodologia di trading, piuttosto che ad una semplice tecnica di predizione.
Questa metodologia è stata per loro estremamente utile al fine di identificare i diversi stati del mercato, come le correzioni dei trend e le tendenze della settimana, siano esse complesse che semplici. Sicuramente per avere questo successo nell’uso delle onde bisogna anche utilizzare altri metodi, in combinazione e al momento opportuno.
La teoria di Elliott e l’approccio che alcuni dei trader fanno sull’uso di onde di Elliott sembra essere abbastanza corretto: il valore principale del metodo è la possibilità di determinare la fase in cui il mercato attualmente si trova. E questa cosa è molto preziosa da trascurare o da sottovalutare.


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