Alcuni investitori in buoni del Tesoro USA hanno recentemente fatto sapere di avere molte aspettative che la Federal Reserve annuncerà grandi acquisti di obbligazioni a Jackson Hole, Wyo, nel vertice che inizierà questo venerdì. I mercati attendono con grande trepidazione questo incontro, anche perché dalle parole del direttore della FED, Benranke, si potrà capire l’andamento futuro della politica della FEd sul mercato.
Ma c’è anche una crescente preoccupazione nel fatto che la speranza di tali investitori non verrà ripagata. Se fosse così, l’economia sarebbe lasciata a provare a risolvere i propri problemi senza l’aiuto della banca centrale americana.
La cosa particolare, che si nota, è che la situazione dove siamo oggi è in qualche modo simile alla situazione dove eravamo 12 mesi fa. In primo luogo c’è la preoccupazione legata all’economia statunitense, che è ancora troppo fragile per poter stare in piedi da sola. Questo ha portato alcuni partecipanti al mercato a pensare che la FED possa mettere nuovamente in piedi una qualche forma di sostegno monetario.
I rendimenti dei titoli a 10 anni, che si muovono inversamente ai prezzi, sono scesi nel corso degli ultimi due mesi, proprio come era accaduto nei due mesi precedenti l’incontro di Wyo dello scorso anno. Ecco che questo risultato mette in evidenza come l’economia degli USA stia rallentando fino ad arrivare ad una sorta di punto morto, che la Fed dovrà necessariamente aggirare per poter continuare.
C’è inoltre chi pensa che l’economia mondiale e in particolar modo quella degli Stati Uniti stiano vivendo una situazione così negativa che non potrebbe esserci nulla di meno che un terzo round di quantitative easing.
Ma ci sono, naturalmente, delle ragioni fondamentali per cui il confronto anno anno su anno non è esatto. E sono gli stessi motivi per cui si pensa che un terzo ciclo di quantitative easing non sia assolutamente realizzabile.
Una delle cose migliori del Forex è la nostra possibilità di negoziare il prestito di una somma grande anche fino a 1000 volte il nostro capitale per aprire una posizione. Ma i soldi che sono presi in prestito per il commercio di valuta sono esattamente alla stessa stregua di un prestito preso per altri scopi, dunque si dovranno pagare gli interessi su tale prestito.
Le transazioni in valuta coinvolgono sia l’acquisto che la vendita di valute. Faremo un esempio per capire questo concetto ma, in primo luogo, andiamo a guardare i tassi di interesse in generale al fine di capire quanto essi incidano sul mercato dei cambi.
Le banche centrali fissano i tassi di interesse come strumenti di politica monetaria di un paese e per alzare o per abbassare il costo di una moneta. Alti tassi di interesse renderanno costoso comprare una moneta, mentre dei tassi di interesse bassi faranno una moneta più conveniente.
I tassi di interesse vengono utilizzati anche dal governo di un paese per influire sull’inflazione. Con il prezzo dei beni e dei servizi in rapido aumento il governo potrebbe decidere di aumentare i tassi di interesse. Questo farebbe aumentare il costo della valuta del paese rendone più costoso l’acquisto, oltre alla domanda di beni e servizi. La domanda comincia a scendere in modo che il tasso al quale i prezzi aumentano inizi a scendere e l’inflazione scenda.
Quindi, come incidono i tassi di interesse nel Forex? Immaginate un trader che acquista GBP / USD. In questo caso ha bisogno di un prestito di dollari USA per acquistare valuta del Regno Unito. Dunque pagherà gli interessi sui dollari presi in prestito e guadagnerà interessi sulle sterline che comprerà.
Fino a che la Bank of England ha un tasso di interesse più elevato rispetto al tasso di interesse fissato dalla Federal Reserve, il commerciante guadagnerà da tale scambio.
In generale, comunque, a meno che la differenza tra i due tassi di interesse sia notevole, ogni guadagno o ogni perdita netta derivante dagli interessi è di solito abbastanza piccola.