Gli investitori in Europa decidono di andare sul sicuro e proteggere il loro portafoglio, in attesa della riunione della Banca centrale europea, attesa per oggi, e del discorso del suo presidente Jean-Claude Trichet, che dovrebbe occuparsi della crisi del debito in crescita in Europa.
C’è anche meno appetito per gli investimenti più sicuri, come ad esempio i bond tedeschi e i titoli di Stato del Regno Unito, anche se i prezzi restano molto alti. Ad esempio, il rendimento sul bond a 10 anni del Regno Unito è pari al 3,85%, nonostante il massiccio clima di incertezza politica e ...
Dopo che il Dow Jones ha chiuso in forte calo, tanto da arrivare sotto i 10.000 punti per la prima volta in tre mesi, a seguito delle preoccupazioni relativamente ai problemi del debito sovrano nelle più deboli economie europee, in particolare in quella della Grecia, ecco come hanno reagisto i mercati finanziari asiatici. Le borse di Tokyo e di Sydney erano in calo, mentre quelle di Shanghai e di Hong Kong hanno acquistato valore. I prezzi del petrolio sono al di sotto dei 72 dollari al barile, mentre il dollaro ha guadagnato nei confronti dello yen ed ha perso terreno contro l’euro.
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Di fronte alle più gravi tensioni economiche che la zona economica europea ha vissuto sin dalla sua nascita, 11 anni fa, sembra che l’UE stia tenendo bene, anche se l’uscita di alcuni dei suoi membri più deboli non si può escludere a lungo termine. Soprattutto durante la settimana appena passata ci sono stati tanti timori degli investitori che i paesi fortemente indebitati non riescano a far fronte alle esigenze di bilancio.
Molti analisti si aspettano che l’Unione europea, o il Fondo monetario internazionale, che ha detto di voler aiutare la Grecia se venisse richiesto, p...
La situazione della crisi si è fatta sentire praticamente ovunque. A monitorare l’andamento dei vari paesi mondiali in merito alle reazioni dei loro conti a questo periodo difficile è l’OCSE, l’rganizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, nata con l’obiettivo di creare uno strumento di coordinamento tra le varie nazioni del mondo, compito che ricopre ancora oggi.
Fino a qualche mese fa le parole di coloro che dicevano che il nostro paese stava reagendo meglio degli altri alla crisi erano viste come delle cose non propriamente vere, dette per scopi divers...
Le principali borse mondiali hanno chiuso in rosso durante la giornata di ieri. In Europa, uno degli andamenti peggiori è stato quello di Piazza Affari, con l’indice All Star che perde il 2,08%, il Mid Cap in diminuzione dell’1,37% , l’indice FTSE Mib è in rosso del 2,19% e l’indice IT Star, invece, che chiude in negativo del 1,44%.
Tra i titoli peggiori sicuramente quello di Seat Pagine Gialle, che perde quasi il 7% e quello di Risanamento, che perde il 4,76%. Tra i titoli bancari ed assicurativi, bene Unicredit, che guadagna il 4% circa, mentre chiude in parità All...
Secondo Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, in Europa non c’è un mercato corretto relativamente al petrolio. Quello che è disponibile fino ad ora nel nostro continente non è un vero e proprio mercato del petrolio, bensì un semplice settore o, addirittura, solamente una piattaforma.
Secondo Ortis il mercato manca in maniera totale ed anche la presenza di un cartello codificato, ovvero l’OPEC, non riesce a migliorare la situazione. I prezzi del greggio, infatti, non sono al momento veri, dato che subiscono l’influenza de...