L’UE rivede al ribasso la crescita del Regno Unito
L’economia britannica sta emergendo dalla recessione, il paese ha finora cercato di riequilibrare la sua produzione verso la domanda estera e verso le esportazioni, mentre la domanda interna resta ancora debole. E’ quanto emerge dalla relazione della Commissione europea che è stata pubblicata nella giornata di oggi.
La Commissione Europa ha rivisto le sue previsioni per il 2010 del prodotto interno lordo del paese, ha infatti fatto sapere che si aspetta un PIL in aumento dello 0,6%, mentre la precedente previsione era per una crescita dello 0,9%.
L’UE ha anche fatto sapere che si aspetta che il PIL cresca dello 0,2% in ogni trimestre in ognuno dei primi tre trimestri del 2010, mentre è attesa una crescita dello 0,3% nell’ultimo trimestre del 2010. Precedentemente la previsione di crescita era dello 0,3% nei primi tre trimestri di quest’anno e dello 0,4% nell’ultimo trimestre.
La Commissione Europa ha anche osservato che, mentre alcune riduzioni fiscali effettuate nel 2009 avevano contribuito a rilanciare i consumi, ora l’inversione di alcune misure, come ad esempio l’IVA che è tornata al 17,5% a partire dal 1° gennaio 201, hanno pesato sulla spesa dei consumatori.
In termini di specifici componenti del PIL, la produzione industriale di dicembre era più forte rispetto ai primi dati del 2010. Sicuramente ha influito sulla spesa dei consumatori anche la grande nevicata che il paese ha subito ad inizio anno. C’è inoltre una ripresa degli ordini esterni mentre l’esportazione continua a mostrare che la sterlina è ancora debole e ancora non è riuscita ad avere degli effetti di una ripresa significativa.
La Commissione europea ha anche reso note le sue previsioni relativamente all’inflazione per il 2010 . Ora la previsione è per un incremento del 2,4% , mentre in precedenza era dell’1,4% .


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