Mercato azionario, debole in Europa ma rally in USA
Il mercato azionario ha chiuso la settimana con un lieve aumento dopo aver avuto un rally nel finale. Almeno per quanto riguarda le borse USA, spinte con molta probabilità dai dati del lavoro assolutamente positivi e contro le attese. Il Dow Jones ha guadagno lo 0,10%, l’indice S & P 500 ha invece guadagnato lo 0,29% e l’indice Nasdaq Composite con l’aumento dello 0,74% è quello che ha guadagnato più di tutti. Prima del recupero finale tutti e tre questi indici viaggiavano sui livelli più bassi degli ultimi tre mesi.
Sicuramente le borse USA sono state spinte dal fatto che dato che la situazione in Europa è molto rischiosa, allora si è pensato di investire nel dollaro statunitense, che infatti è salito al suo livello massimo da oltre 6 mesi a questa parte contro la moneta unica. Allo stesso modo, il biglietto verde ha guadagnato anche contro lo yen giapponese. Inoltre, la grande forza del dollaro ha trascinato in alto anche i prezzi delle materie prime, come quelle del petrolio e dell’oro.
Effettivamente, sappiamo che la situazione non è assolutamente facile nel vecchio continente, con i timori sui problemi del debito in aumento da parte della Grecia, del Portogallo e della Spagna, cosa che potrebbe influire e non poco sulla ripresa economica dell’Europa.
I risultati delle borse europee, infatti, non sono assolutamente rosei, anzi. Londra perde l’1,53%, la borsa di Parigi è in calo del 3,40% e quella di Francoforte ha perso quasi l’1,80%. In Italia la situazione non è migliore, anzi, dato che Piazza Affari è stata la borsa che ha perso più di tutte. L’indice All Share perde il 2,75%, il Mid Cap è in calo del 3,10%, l’IT Star ha perso il 2,31% e l’indice FTSE Mib, che include i titoli a maggiore capitalizzazione, ha perso il 2,75%.


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