La Bank of England ferma l’acquisto di obbligazioni
La Bank of England ha deciso di fermare la serie di acquisti di obbligazioni a quota 200 miliardi di pound, circa 320 miliardi di dollari. Ora la banca stessa ha fatto sapere di voler valutare l’impatto che questo operato creerà sulla moneta britannica. Il Monetary Policy Committee ha tuttavia detto, in un’intervista, che è pronto a riprendere gli acquisti delle obbligazioni qualora le condizioni del mercato dovessere renderlo ancora necessario, anche se ha detto di aspettarsi una ripresa graduale del livello di attività.
L’euro è intanto in una fase di pressione, anche a causa delle preoccupazioni legate al debito di alcuni paesi dell’Unione.
La banca ha detto che le azioni passate in termini di acquisto delle obbligazioni ha portato uno stimolo notevole all’economia monetaria, da ora e anche per il futuro. Ora la banca d’inghilterra continuerà a monitorare il programma di acquisto delle obbligazioni, al fine di valutare se ulteriori acquisti potrebbero essere utili.
Intanto durante la giornata di oggi la BCE definirà la politica monetaria per i 16 paesi della zona euro. Molto probabilmente il tasso di interesse verrà lasciato invariato, all’attuale 1%, cosa che tra l’altro era molto attesa. Il presidente della Banca centrale, Jean-Claude Trichet, terrà poi un discorso che si concentrerà sulla risposta ad una serie di domande sui problemi del debito in alcune zone dell’euro.
In zona euro la spesa delle famiglie sembra andare un po’ in aumento, anche se questo può essere dovuto a dei fattori temporanei, mentre il tasso di diminuzione della spesa per gli investimenti delle imprese sembra lenta. Inoltre, anche le esportazioni si sono alzate, secondo quanto detto dalla banca stessa.
Il recupero delle esportazioni, legato alla sterlina debole, ed uno stimolo relativamente alla politica monetaria, dovrebbe continuare a sostenere l’attività nel mercato interno, anche se le condizioni di credito probabilmente rimarranno ancora restrittive.


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