Stress test in Europa, il 23 luglio i risultati dei test
Per i banchieri Europei il giorno 23 luglio sarà quello della resa dei conti. In quel giorno le autorità di regolamentazione del Comitato delle autorità europee di vigilanza Bancaria annunceranno infatti i risultati del cosiddetto “stress test” che è stato fatto su 91 banche dell’Unione europea.
Queste banche formano il 65 per cento del totale del settore bancario della zona euro, in maniera da avere un ottimo campione. Non è ancora chiaro quale sono state le prove a cui sono state sottoposte le banche, così come le autorità di regolamentazione non hanno definito neanche quali e quante informazioni divulgare. Negli Stati Uniti questi test lo scorso anno hanno convinto molti investitori che era sicuro tornare ad investire sui mercati, in UE invece c’è chi è pronto a scommettere che i risultati saranno tutt’altro che incoraggianti.
Un altro problema è la natura decentrata delle banche UE, distribuite in tutta l’Unione, ognuna con le proprie leggi finanziarie e i propri costumi. Tra queste 91 banche, molte sono gravate dal debito greco, irlandese, portoghese e spagnolo, cosa che influirà sicuramente sui risultati dello stress test.
Se sarà effettivamente fallimento per questo test, l’euro probabilmente accuserà un altro colpo, tanto che molto sono pronti a scommettere che scenderà addirittura sotto la parità con il dollaro entro la fine dell’anno. Lo scenario peggiore per l’Europa sarebbe la Germania, tradizionalmente strenuo difensore della moneta comune, fermarsi di fronte alla paura dell’inflazione, storica nel paese tedesco, e andare via.
Benché tale scenario sia generalmente considerato improbabile, molti degli eventi più disastrosi della crisi finanziaria sembravano impensabili fino a che non sono successi.
Un grande vincitore dalle prove potrebbero essere le banche svizzere come Credit Suisse e UBS, che potrebbero rafforzare la loro reputazione di sicurezza. Inoltre, perché la Svizzera non fa parte dell’UE, per cui le banche non sono state testate.
L’euro probabilmente avrà un ulteriore calo rispetto al dollaro, alla sterlina e al franco svizzero, ma staremo a vedere.


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