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Regno Unito, l’inflazione rallenta

L'inflazione nel Regno Unito si è ancora una volta attenuata nel mese di febbraio, portando al ribasso le spese per l'energia elettrica e il gas. L'indice dei prezzi al consumo per il mese di febbraio ha registrato un aumento del 3,4 per cento, in calo dal 3,6 per cento di gennaio ma superiore alla previsione media del 3,3 per cento. Oltre ai costi energetici in calo, anche il calo del costo del settore della ricreazione e cultura, oltre che quello dei trasporti, hanno contribuito ad una crescita minore.

L'inflazione dei prezzi al consumo è scesa un po' meno di quanto sperato per il mese di febbraio, il che alimenta la preoccupazione che l'inflazione si dimostrerà più difficile da combattere, rispetto a quanto sperato, nei prossimi mesi, soprattutto alla luce dei prezzi del petrolio. I prezzi della benzina hanno raggiunto infatti un livello record nel mese di marzo. Mese su mese, l'aumento dei prezzi al consumo è stato dello 0,6 per cento, in calo dello 0,7 per cento nello stesso periodo dello scorso anno.

Nell'ambito delle categorie che compongono l'indice, i prezzi di abbigliamento e delle calzature, che di solito mostrano un aumento nel mese di febbraio a causa delle vendite fatte registrare a gennaio, sono aumentate del 2,9 per cento. Relativamente al settore dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche, c'è stato un aumento più modesto, pari ad 1,2 per cento.

I contributi più significativi al calo dei prezzi al consumo è attribuibile anche ai servizi abitativi e a quelli per la casa, in cui i prezzi sono diminuiti dello 0,3 per cento tra gennaio e febbraio.

A contribuire alle varie riduzioni dei prezzi sono stati anche le tariffe dei trasporti su strada e delle tariffe aeree, che sono scesi dell'1,6 per cento nel mese di febbraio dopo essere saliti bruscamente nello stesso mese dell'anno scorso, nel 2011.

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