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Regno Unito, il problema della disoccupazione è delicato

Il numero dei disoccupati in Gran Bretagna è salito di 128.000 unità, arrivando al massimo da 17 anni a questa parte. Praticamente, oggi nel Regno Unito l'8,3 per cento della forza lavoro è disoccupata. Il numero di disoccupati ha superato i 2,6 milioni per il periodo che va da agosto a ottobre, il dato più alto dal 1994. Ma le condizioni di mercato del lavoro non sono più deteriorate come nella prima parte dell'anno.

Il numero di persone che chiedono aiuto perché senza lavoro sono salite di 3.000 unità rispetto alle previsioni di 13.000 circa. Gli economisti prestano molta attenzione a queste cifre perché sono tempestive rispetto ad altri dati sul mercato del lavoro.

Essi sono inoltre divisi su come leggere le statistiche ufficiali. I dati di oggi sono incoraggianti in quanto avrebbero potuto essere peggiori, ma questa è probabilmente la cosa migliore da dire. Alcuni economisti sono in ogni caso ottimisti, considerando che il Regno Unito, grazie a questi dati, è ben lungi dal cadere in recessione.

I dati hanno mostrato anche una differenza netta tra il settore pubblico e quello privato. Il pubblico impiego ha perso circa 276.000 unità quest'anno. Tali perdite sono state praticamente controbilanciate da un aumento di 262.000 unità per l'occupazione nel settore privato. Tuttavia, nell'ultimo trimestre, l'occupazione nel settore privato è aumentata di solo 5.000 unità, mentre l'occupazione del settore pubblico è scesa di 67.000. Delle recenti indagini evidenziano come i datori di lavoro del settore privato si stanno muovendo in maniera molto prudente.

Il numero dei lavoratori autonomi è aumentato di 166.000 unità, il livello più alto sin dal 1992. Può anche darsi che alcune persone, dopo aver perso il lavoro, si siano inventate come lavoratori autonomi, ma in realtà sono disoccupati o quasi.

Il problema della disoccupazione giovanile continua a peggiorare. Il numero di disoccupati di età compresa tra i 16 e i 24 anni si trova ora al 22 per cento.

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