Quale futuro per il Portogallo?
Con un livello di indebitamento sempre più elevato ed un tasso di crescita più lento di 10 anni rispetto alla Grecia, il Portogallo, definito come il paese più povero dell’Europa occidentale, viene punito dagli investitori sugli spread del debito. Il premio di rischio sui titoli di portoghese è salito a più del doppio rispetto allo scorso anno, portando i titoli di debito del Portogallo all’ottava posizione al mondo per grado di rischio.
Il ministro delle finanze portoghese ha detto che la situazione particolare della Grecia ha dei rischi di contagio, così come rivelano gli spread sul mercato. Lo spread dei titoli portoghesi è balzato a 218 punti base, il massimo dal 1997. Dunque ora il Primo Ministro portoghese, Jose Socrates, sta tentando di convincere gli investitori che il suo paese eviterà il destino della Grecia.
Ma i numeri parlano in maniera diversa, dato che l’economia del paese si è espansa a meno dell’1 per cento all’anno da oltre 10 anni, sia nel turismo che nel settore industriale.
Il debito pubblico portoghese, invece, è il 77% del prodotto interno lordo del paese, esattamente come quello della Francia, mentre il debito delle famiglie supera quello della Grecia e dell’Italia, arrivando addirittura al 236% del PIL. Il tasso di risparmio è il quarto più basso tra i 27 stati membri dell’Organizzazione di cooperazione e sviluppo economico.
Dunque le preoccupazioni sul Portogallo non riguardano, come dicono gli esperti del settore, l’indebitamento del settore pubblico, che non è eccessivamente elevato, ma il fatto che l’economia portoghese non cresce.
Il rischio per il Portogallo è che gli investitori che stanno cercando di proteggere il loro portafoglio da una disfatta greca, non vorranno rischiare nuovamente con altri paesi della zona euro, come appunto il Portogallo. Una volta che questo accadrà, i rendimenti obbligazionari potrebbero mettere il Portogallo nella stessa spirale da cui la Grecia sta cercando di scappare.


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