Petrolio, attenzione al mercato
Secondo Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, in Europa non c’è un mercato corretto relativamente al petrolio. Quello che è disponibile fino ad ora nel nostro continente non è un vero e proprio mercato del petrolio, bensì un semplice settore o, addirittura, solamente una piattaforma.
Secondo Ortis il mercato manca in maniera totale ed anche la presenza di un cartello codificato, ovvero l’OPEC, non riesce a migliorare la situazione. I prezzi del greggio, infatti, non sono al momento veri, dato che subiscono l’influenza della speculazione e della politica di immissione sul mercato. Allo stesso modo del prezzo, anche i volumi che vengono trattati non sono quelli reali per il motivo che il mercato è inesistente. Su questo problema del mercato l’Europa riesce ad intervenire. Bisognerebbe riuscire a portare un po’ di mercato in questo settore, stabilendo nuovi rapporti con i vari Paesi produttori”.
Ortis continua affermando che la stessa situazione del petrolio è quella che sta vivendo anche il settore del gas. Si parla, in questo caso, della creazione di un cartello. Ma il problema principale è che i contratti non sono assolutamente trasparenti, mentre dovrebbero esserli.
Questa discussione è stata lanciata da Ortis in occasione della presentazione del libro EcoEuropa, che è stato scritto dal direttore della Rappresentanza a Milano, Carlo Corazza. Tra i presenti c’erano, oltre al già citato Ortis, anche Antonio Tajani, vice presidente della Commissione europea, Carlo Andrea Bollino, professore di economia politica all’Universita’ di Perugia.
E’ dunque importante che l’Europa diventi una sorta di terzo interlocutore tra i due principali, ovvero USA e Cina. Solamente in questa maniera si riuscirà ad essere realmente competitivi. E’ inoltre molto importante competere con delle regole che siano comuni a tutti i mercati.
Infine, bisogna anche dare un’importanza crescente al settore dell’energia nucleare.


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