News Macroeconomiche – Riepilogo settimanale 11 – 17 Maggio
L’economia americana non è più in caduta libera. Lo ha dichiarato la Casa Bianca attraverso un’intervista alla cnn del direttore del bilancio della Casa Bianca, Peter Orszag. Secondo la Casa Bianca, il peggio è passato e anche se c’è ancora molta strada da fare, pare che ormai la crisi stia per volgere al termine e che cominciano a mostrarsi i primi segnali di ripresa. Ciò a dispetto degli ultimi dati sulla disoccupazione e del deficit federale in aumento. Anche Timothy Geithner, segretario al tesoro statunitense, in settimana aveva espresso un parere favorevole sul sistema finanziario a stelle e strisce e che, stando alle sue parole, sta per effettuare il giro di boa. Le banche infatti, sono ritornate di nuovo a prestarsi i soldi tra loro.
Intanto anche in Europa si cerca di seguire la stessa linea degli States, analizzando attentamente lo stato patrimoniale delle banche, in modo da procedere con eventuali necessarie ricapitalizzazioni e soprattutto ripulendo il mercato bancario europeo dai “titoli tossici”. Tuttavia i risultati di tali azioni saranno tangibili in Europa solo nella seconda metà dell’anno quando cioè, la crisi sarà stata completamente intercettata. C’è anche da sottolineare il fatto che nonostante la maggior parte degli analisti sia convinta che la posizione patrimoniale delle banche europee sia complessivamente buona, il Fondo Monetario Internazionale ritiene che le stesse banche europee abbiano raccolto, fino ad ora, solo il 40% dei fondi necessari per coprire i titoli insani.
Da sottolineare c’è anche la decisione nella passata settimana dell’OPEC, l’organizzazione che riunisce i paesi produttori di petrolio, di incrementare la produzione complessiva di petrolio, eccedendo addirittura la quota prevista. Una mossa questa, che provocherà un ulteriore rialzo delle quotazioni del prezzo del petrolio. Un aumento del greggio, significa maggiore domanda di petrolio e quindi maggiore domanda di prodotti energetici e di conseguenza un miglioramento economico a livello mondiale. Attualmente però, tutte le economie stanno registrando cali nella produzione industriale, addirittura sopra le stime e quindi possiamo dedurre che la situazione sul fronte della domanda sia quantomeno bloccata. Sarà opportuno perciò, analizzare i dati macroeconomici e attendere un miglioramento soprattutto sul fronte dell’occupazione prima di poter realisticamente stimare una crescita dell’economia a livello mondiale.


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