L’oro perde terreno
L’oro ha visto un calo dei prezzi dopo che la Federal Reserve ha fatto sapere che la situazione economica sta migliorando notevolmente ma, al tempo stesso, ha ribadito il suo impegno a mantenere bassi i tassi di interesse. Proprio questa affermazione, nella quale la banca centrale americana ha affermato di voler mantere gli interessi bassi per un periodo prolungato, ha tolto nuova forza al dollaro, già debole ma in crescita.
In un sondaggio condotto da Reuters dopo l’ultima riunione della Fed, la maggior parte degli esperti si aspettano che la banca centrale Usa aumenti i tassi di interesse entro la fine del primo trimestre del 2011. Le differenze su questa tempistica sono legate alle previsioni relativamente alla disoccupazione degli Stati Uniti e al raggiungimento del suo picco.
La crescita del dollaro è stata proprio quella che ha tolto potere all’oro come investimento alternativo e ne diminuito il prezzo. I prezzi sono però stati sostenuti anche dalle aspettative della domanda di oro qualora il prezzo del metallo prezioso scendere fino a 1.100 o anche fino a 1.000 dollari per oncia.
Il prezzo dell’oro in ogni caso è dominato per la maggior parte da tendenza di lungo periodo, mentre non viene influenzato dalle tendenze di breve termine. Al momento in prezzo dell’oro è circa il 7% al di sotto del livello record, che è stato di 1.226,10 dollari.
Rimaniamo in attesa di maggiori informazioni e di novità da parte della banca centrale americana. Quello che è certo è che fino a quando la FED non rialzerà i tassi di interesse il biglietto verde potrebbe non essere più così attraente come lo era in passato, il che potrebbe portare a considerare investimenti alternativi, sia in altri beni, come appunto l’oro, che in altre valute, come ad esempio l’euro o la sterlina inglese.


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