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La FED e i suoi divari interni, parte 2

Abbiamo parlato nello scorso articoli di un disaccordo all'interno della banca centrale. Se si pensa ad esso, c'è anche chi ha giudicato che la strategia di QE3, di cui si parla,  potrebbe più probabilmente aumentare le aspettative di inflazione piuttosto che stimolare l'attività economica.

Con l'economia che si trova in una situazione di blocco e che sta vivendo in un solco di crescita lenta e di alta disoccupazione, il divario su quale direzione la Fed dovrebbe prendere è un riflesso dei tempi incerti che si stanno vivendo. Altre banche centrali mondiali si trovano ad affrontare dei dilemmi simili. Ad esempio, alla Banca d'Inghilterra ci sono state delle riunioni di politica negli ultimi due anni in cui i funzionari hanno spinto in direzioni opposte. Due esponenti della Banca centrale europea si sono dimessi quest'anno, tra il malcontento, in seguito a disaccordi con i passi che la BCE ha deciso di fare per affrontare la crisi del debito del continente.

E' chiaro che molti alla Fed sono scettici sul fatto che un ulteriore allentamento monetario avrà grande impatto sulla crescita economica, in particolare nel contesto attuale. I politici sembrano aver raggiunto un maggiore consenso attorno a come muoversi, ovvero verso la realizzazione di una politica monetaria subordinata alle condizioni economiche attuali. La maggior parte dei funzionari hanno indicato che preferirebbero l'adozione di misure per aumentare ulteriormente la trasparenza della politica monetaria.

Per esempio, il presidente della Fed di Chicago, Charles Evans, ha detto che la banca centrale potrebbe impegnarsi a mantenere i tassi molto bassi fino a quando la disoccupazione non scenderà al di sotto del 7,5 per cento e fino a che l'inflazione non salirà al di sopra del 3 per cento.

Il rapporto solleva la possibilità che la Fed possa introdurre delle linee guida specifiche come parte della sua presentazione trimestrale delle previsioni economiche, momento in cui il presidente della Fed, Ben S. Bernanke, terrà anche una conferenza stampa, prevista per gli inizi di novembre.

 

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