La crisi bancaria continua
Dopo aver visto il numero più alto di fallimenti bancari da oltre 140 anni a questa parte causati dalla fase di recessione economica iniziata alla fine del 2008, ci rendiamo conto che ci sono ancora dei grandi problemi che devono essere superati. Basti pensare che negli Stati Uniti sono già fallite, dall’inizio del 2010, quattro banche, in Illinois, Minnesota e Utah. Vediamo anche quali sono le banche che hanno “chiuso i battenti”, per renderci conto delle dimensioni del fenomeno.
La St. Stephen State Bank of St. Stephen, Minnesota, aveva 24,7 milioni di dollari in beni e 23,4 milioni in depositi. Il Federal Deposit Insurance Corporation andrà a condividere le perdite con questa banca per un ammontare di 20,4 milioni di dollari.
La Town Community Bank and Trust, che si trova ad Antiochia, Illinois, aveva 69,6 milioni di dollari in beni e 67,4 milioni di dollari in depositi. La First American Bank, che si trova a Elk Grove Village, Illinois, comprerà le attività della banca per una somma di 67,6 milioni di dollari.
La Barnes Banking Company di Kaysville, Utah, aveva 827,8 milioni di dollari di attivo e 786,5 milioni di dollari in depositi. La FDIC ha detto di aver creato una banca ponte chiamata Deposit Insurance National Bank of Kaysville, che rimarrà aperta fino al 12 febbraio 2010 per dare tempo ai clienti di trasferire i loro conti presso altre banche. Questi tre fallimenti dovrebbero costare alla FDIC oltre 270 milioni di dollari.
Invece il primo fallimento bancario dell’anno, della Horizon Bank, ha portato a 1,3 miliardi dollari in assets, che sono stati acquistati dalla Washington Federal Savings and Loan Association, che ha sede a Seattle.
Intanto ci si attende che altre banche potranno soccombere nel 2010, secondo quanto anticipato dalla FDIC, che ha anche previsto un costo di circa 100 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni.


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