La Cina vuole lo yuan forte
La Cina manterrà lo yuan sostanzialmente stabile, secondo quanto è stato comunicato recentemente da Pechino. Non sono stati dati ulteriori dettagli su ciò che tale rischio potrebbe comportare. Un altro segno che Pechino potrebbe essere quasi pronto a far apprezzare la sua valuta è il tasso di riferimento della banca centrale cinese, che è il più alto dal mese di maggio dello scorso anno.
A seguito di una serie di “stress test” fatti per valutare in che modo gli esportatori avrebbero reagito di fronte a tale apprezzamento, ci sono degli indizi ancora più forti che il governo voglia quanto prima far apprezzare la valuta. Dunque, le aziende dovrebbero prepararsi ad una moneta forte, che potrebbe erodere i loro margini di profitto già molto sottili.
Ora gli Stati Uniti e la Cina discuteranno dello yuan a Washington, dove ci sarà un vertice sulla sicurezza nucleare il prossimo 12 e 13 aprile. Effettivamente a tal proposito Stati Uniti e Cina hanno delle posizioni diverse, pur condividendo vasti interessi comuni. Sarà proprio il presidente USA Barack Obama che solleverà la questione delle valuta.
Lo yuan è salito sul mercato, raggiungendo quota 6,825 dollari, il prezzo più alto dall’inizio dell’anno.
La maggior parte degli analisti tuttavia pensano che gli Stati Uniti consentiranno soltanto un piccolo aumento del valore dello Yuan, dato che sono preoccupati ed attenti per la solidità della ripresa economica. Detto questo, sabato è prevista la dimostrazione dei risultati della Cina in termini di deficit commerciale per il mese di marzo.
Anche se gli economisti spiegando che il deficit sarà un evento casuale e non l’inizio di una nuova tendenza, si potrebbe attaccare qui prima di spingere per un apprezzamento dello yuan.
Il governo cinese, in particolare il ministero del Commercio, ha ripetutamente insistito sul fatto che lo yuan dovrebbe essere mantenuto stabile fino a quando le esportazioni non abbiamo registrato una forte ripresa.


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