Il petrolio sale
Il petrolio ha superato la zona 70 e 80 dollari al barile e secondo il gruppo OPEC non ci sono ancora segni di voler calmare questo rally, il che suggerisce che il prezzo del greggio potrebbe ancora salire. Qualsiasi ulteriore aumento dei prezzi, che sono quasi il 70 per cento più alti rispetto ad un anno fa, potrebbe portare preoccupazione tra i consumatori, anche a causa dei costi energetici più elevati per le imprese e per i consumatori stessi, in un periodo in cui la ripresa economica è ancora fragile.
L’Arabia Saudita, come molti altri membri dell’OPEC, hanno fatto sapere di voler vedere il prezzo del petrolio sui 70 – 80 dollari al barile abbastanza alto per i produttori, ma senza danneggiare la ripresa economica.
Secondo gli esperti quello che stiamo vedendo nel mercato è una sorta di fluttuazione. L’Opec non ha intenzione di prendere in considerazione la riduzione del prezzo del petrolio, almeno non fino a quando il greggio arriverà a 90 dollari al barile. Dunque se il prezzo si dovesse mantenere al di sopra dei 90 dollari, allora forse si potrebbe pensare di fare qualcosa.
I prezzi sono ancora ben al di sotto del livello record raggiunto nel 2008 e vicino a 150 dollari al barile, un aumento che ha colpito le economie dei paesi consumatori, già ferite dalla crisi finanziaria.
L’OPEC ha fatto sapere che il prezzo del greggio è suscettibile di scambi intorno al valore attuale durante i prossimi mesi, anche grazie al miglioramento economico e delle condizioni di mercato.
L’OPEC e l’Arabia Saudita in particolare hanno fatto sapere di essere in grado di aggiungere in modo sostanziale altro petrolio alle forniture globali, se necessario. Ma ci vorrà probabilmente un aumento dei prezzi. Potremmo dunque aspettarci un aumento dei prezzi a 90 dollari al barile.


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