Il Giappone chiede alla Cina di prendere decisioni sagge sullo yuan
Il ministro delle finanze giapponese ha detto che si attende che il premier cinese prenda delle decisioni sulla questione dello yuan, la moneta nazionale cinese, in merito alle questioni delle pressioni internazionali per la Cina, che non vuole lasciare rafforzare la sua moneta. La questione dello yuan, la moneta e la liquidità in eccesso sono collegati tra loro. Il ministro giapponese ha anche avvertito il premier cinese circa l’impatto di una eventuale bolla speculativa sull’economia, sulla scia di quella che il Giappone ha già vissuto nel settore immobiliare nel 1980.
La Cina è sotto pressione da parte di alcuni paesi del mondo relativamente al fatto che non voglia rivalutare la sua moneta. Alcuni economisti dicono che la Cina tenga basso il valore della moneta, dando un vantaggio al settore delle esportazioni e creando dunque un ostacolo ad una crescita economica più equilibrata.
Pechino ha infatti mantenuto costante il valore dello yuan dal mese di luglio 2008, quando la crisi finanziaria globale è peggiorata in maniera significativa, dopo aver permesso alla sua valuta di aumentare gradualmente nel corso dei tre anni precedenti.
Tokyo è infatti convinto che uno yuan più flessibile possa portare beneficio a tutta l’economia mondiale e alla Cina stessa. Dal canto loro, gli Stati Uniti, fanno sapere per voce del segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner, che l’amministrazione Obama vuole massimizzare le probabilità che la Cina aumenterà presto il valore dello yuan, e ha espresso fiducia che Pechino avrebbe presto preso questa decisione, anche nel suo interesse.
Staremo a vedere, alla fine, in che maniera si muoverà Pechino e come, di conseguenza, reagiranno sia gli USA che il Giappone. La Cina è senza dubbio una grande potenza economica mondiale, e sta crescendo sempre di più.


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