Il dollaro USA tiene, lo yen cade
Durante la giornata di oggi il dollaro ha retto nei confronti dello yen, che invece è sceso. Altre valute come il dollaro australiano hanno riguadagnato terreno, ma il mercato era ancora scosso per il ritiro della liquidità, dunque ci si concentra su come le economie potrebbero recuperare e su come le banche centrali si devono concentrare su come combattere il rischio d’inflazione, che potrebbe spingere gli investitori a disfarsi di quelle posizioni più rischiose.
Lo yen guadagna dal fatto che la banca centrale cinese ha invitato le banche ad aumentare le loro riserve obbligatorie, il che ha spinto gli investitori a non vendere in maniera frettolosa e veloce lo yen. Il dollaro è dunque salito dello 0,4 % contro lo yen, mentre la nostra valuta è salita dello 0,5 % contro quella giapponese, dopo aver perso l’1,4 %. Il dollaro australiano è invece salito dell’1,1 % contro il dollaro.
Proprio il dollaro americano è stato leggermente sostenuto dalla Federal Reserve, che sta provando in ogni modo a proteggere la valuta USA dal rischio di inflazione.
L’andamento della moneta unica è stato però ostacolato dalle preoccupazioni a causa della situazione del bilancio della Grecia.
La sterlina ha toccato uno dei punti più elevati degli ultimi mesi contro il dollaro, anche a seguito del fatto che sembra che la Bank of England, la banca centrale inglese, è pronta a trattenere gli stimoli al mercato. Il franco svizzero invece, nei confronti dell’euro, si trova poco al di sopra di 1.84 franchi.
Bisogna dunque continuare a tenere un occhio al mercato del Forex, ai risultati delle imprese americane e alle conseguenze derivanti dal discorso intrapreso tra governo degli Stati Uniti e banche. Staremo a vedere dunque come reagiranno nel corso delle prossime giornate di trading le maggiori valute mondiali, in primo luogo il dollaro.


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