Il dollaro e l’euro tengono contro lo yen
Il dollaro si è fermato contro lo yen durante la sessione asiatica di ieri, tra crescenti segnali che le autorità giapponesi presto interverranno sul mercato per contrastare il rapido apprezzamento della loro valuta. Il dollaro ha recuperato oltre quota 84,70 yen nel commercio pomeridiano della sessione di Tokyo. L’euro invece è stato al di sopra di quota 1,2720 dollari ed è salito contro lo yen arrivando a rompere la quota di 107,80.
Il primo ministro giapponese Naoto Kan è stato chiamato a discutere i suoi piani per contrastare la forza dello yen, spingendo la valuta degli Stati Uniti ad un periodo di rimbalzo dopo aver toccato i livelli minimi da 15 anni a questa parte sulle speculazioni circa un’incerta prospettiva economica degli Stati Uniti.
La speculazione sul governo giapponese può invitare alcuni a vendere. Intanto in Giappone c’è preoccupazione per gli effetti negativi di uno yen molto forte su una economia che si trova in uno stato di deflazione e di indebolimento della crescita. Uno yen elevato fa male agli esportatori, dato che rendono i propri prodotti relativamente più costosi rispetto a quelli di oltremare e riduce il valore dei guadagni all’estero.
La forza recente dello yen e la debolezza delle economie d’oltremare fanno aumentare il rischio legato ad un possibile ribasso dell’economia nipponica, secondo le parole del ministro di Stato per la politica economica e fiscale Satoshi Arai.
Nel frattempo, il mercato globale ha atteso il discorso del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke circa i timori sulla crescita del’economia più importante del mondo. Bernanke ha previsto di improntare il suo discorso sugli sforzi che gli USA stanno profondendo per evitare una doppia recessione, dopo una serie di dati deboli.
Il mercato sta a guardare con molta attenzione frasi di questo genere allo stato attuale dell’economia. Ecco dunque come, per chi volesse investire, che bisogna fare molta attenzione a ciò che il mercato dice.


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