I rischi del Portogallo
Il Portogallo è uno dei paesi più vulnerabili nella situazione attuale, e potrebbe essere necessario un piano di salvataggio.
Il credit default swap sul debito portoghese, che assicura contro il default, ha raggiunto 308 punti base. Sappiamo che un aumento dello swap indica un peggioramento della qualità del credito. Il Fondo monetario internazionale, a Washington, ha detto che la crisi fiscale della Grecia può diffondersi anche ad altri paesi europei.
La mancanza di risparmi porta alla dipendenza del governo portoghese verso gli investitori stranieri, che dovrebbero finanziare il deficit, il che comporta una vulnerabilità delle sue obbligazioni ai cambiamenti del sentiment. Dato che solo il 15% del debito pubblico del paese è detenuto da investitori portoghesi, il rischio è concreto. Giusto per fare un confronto, in Spagna circa il 54% delle obbligazioni sono mantenute a livello nazionale.
L’aumento dei costi dei prestiti potrebbe dunque costringere il Portogallo a ristrutturare il proprio debito. Ovviamente tutto questo porta anche ad una svalutazione della moneta europea.
Le società portoghesi hanno risposto a questa crescita rallentata con un interessamento ad uscire fuori dai confini del paese, considerando che già molte delle grandi aziende che hanno sede in Portogallo fanno principalmente business fuori nazione, è una cosa assolutamente fattibile.
Anche l’Irlanda, che aveva il maggior disavanzo in Europa lo scorso anno, tagliando i salari del settore pubblico e aumentato le tasse, è riuscita in qualche modo a frenare il deficit. Ora il governo irlandese ha delineato un piano di riforma molto dettagliato. Il mercato sembra fiducioso che l’Irlanda possa realizzare tutto quello indicato, mentre ci sono dubbi circa il Portogallo.
Se l’UE non riesce a risolvere la crisi in un modo semplice e veloce, allora ci possono essere anche altri paesi che potrebbero rischiare notevolmente. La Spagna e il Portogallo sono a rischio.


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